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Il DevTeam rilascia redsn0w lite semi-tethered 

Il DevTeam ha rilasciato una nuova versione di redsn0w lite, definita semi-tethered. Si tratta sempre del jailbreak dell’iPod Touch 2G che, però, a differenza di redsn0w lite, permette di riavviare il proprio dispositivo in due modalità:

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  • se assistiti da un computer e dai comandi appropriati, l’iPod Touch 2G verrà avviato in uno stato completo di jailbreak;
  • se non assistiti da un computer o senza aver a disposizione la possibilità di applicare i comandi appropriati, il dispositivo verrà avviato ugualmente ma con tutte le funzionalità relative al jailbreak disabilitate. Questa è una condizione temporanea e, grazie all’utilizzo di un computer, potrete nuovamente riavviare l’iPod Touch 2G in uno stato di jailbreak completo. Se non avete a disposizione un computer per avviare l’iPod, le applicazioni installate, ad esempio, da Cydia rimarranno nel dispositivo ma non potrete utilizzarle.

Il concetto è semplice: se il dispositivo viene acceso senza l’aiuto di un computer, esso si avvierà utilizzando iBoot e kernel ufficiali. Se, invece, avete la possibilità di utilizzare un computer, il dispositivo verrà avviato utilizzando le versioni pwned del kernel e iBoot.

Istruzioni basilari.

Preparazione. 

  • Scaricare redsn0w lite semi da questo indirizzo e leggere bene il file README-semi.txt;
  • Copiare le cartelle “semi/FirmwareBundles” e “semi/CustomPackage” nel seguente percorso  “PwnageTool.app/Contents/Resources”;
  • Creare un custom firmware 2.2.1 con PwnageTool in modalità avanzata (Advanced Mode). Non abilitare “Custom boot logos”;
  • Dal custom firmware 2.2.1 creato in precedenza, estrarre questi file patchati:
    –  iBSS.n72ap.RELEASE.dfu    (rinominarlo iBSS221pwn.dfu)
    –  iBoot.n72ap.RELEASE.img3  (rinominarlo iBoot221semi.img3)
  • sostituire il file iBoot.n72ap.RELEASE.img3 nel custom firmware con quello originale. Questa è una delle parti più importanti del semi-tethered jailbreak.
  • Dal firmware 2.2.1 originale, invece, estrarre questo file non patchato:
    – iBSS.n72ap.RELEASE.dfu    (rinominarlo iBSS211.dfu)

Installare il firmware jailbreakkato.

  • Mettere l’iPod Touch 2G in modalità DFU attraverso la classica combinazione di tasti Home+Power; iTunes non deve essere avviato;
  • Avviare redsn0w lite ed inviare il file originale iBSS utilizzando il comando  !iBSS211.dfu
  • Avviare nuovamente redsn0w lite ed inviare la patch utilizzando il comando  #pwn211ibss.txt
  • Inviare il file patchato iBSS utilizzando il comando  !iBSS221pwn.dfu
  • Utilizzare iTunes per effettuare un ripristino completo usando il custom firmware 2.2.1 creato in precedenza.

Tethered Boot.

Dopo l’installazione, il vostro iPod Touch 2G non potrà essere avviato in modalità jailbroken senza l’assistenza di un computer tethered. Il metodo presente nel file README-semi.txt vi richiede di mettere il dispositivo in modalità DFU, ma dovrebbe essere in grado di trovare soluzioni migliori. Quindi dovrete ripetere questi passaggi:

  • Mettere l’iPod Touch 2G in modalità DFU attraverso la classica combinazione dei tasti Home+Power; iTunes non deve essere avviato;
  • Inviare il file patchato iBSS221pwn.dfu utilizzando il comando !iBSS221pwn.dfu;
  • Avviare redsn0w lite ed inviare iBoot patchato utilizzando questo comando !iBoot221semi.img3
  • Avviare nuovamente redsn0w lite ed utilizzare il kernel patchato: 
    setenv boot-path /System/Library/Caches/com.apple.kernelcaches/kernelcache.s5l8720p
    fsboot

Dopo quest’ultimo punto dovrete ignorare ogni errore di redsn0w lite.

Untethered Boot.

Se avete intenzione di avviare l’iPod Touch 2G senza l’utilizzo di un computer, potrete farlo tranquillamente. Utilizzando questo metodo, però, non sarete in grado di utilizzare ne Cydia, ne SSH e tutte quelle applicazioni che sono legate al jailbreak. 

Come per redsn0w lite, il DevTeam non offre alcun tipo di aiuto per quanto riguarda questo “nuovo” metodo di jailbreak. iSpazio sconsiglia di effettuare tale procedura agli utenti meno esperti. Chi seguirà le indicazioni presenti in questo post, che non è nient’altro che la traduzione delle istruzioni del DevTeam, lo farà a proprio rischio e pericolo.

Grazie a Leonida05 per la segnalazione.

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