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La decisione dell’ex-Apple Ron Johnson scatena un finimondo!

Una delle prime decisioni di Ron Johnson, ex-capo della divisione retail di Apple e ora CEO di JCPenney ha scatenato un vero e proprio putiferio: nominare una presentatrice gay come portavoce della società a qualcuno non è piaciuto!

Stiamo parlando della presentatrice e comico Ellen DeGeneres, famosissima in America e dichiaratamente lesbica, che è stata appunto nominata nuova portavoce della grande catena di negozi JCPenney e che ora un gruppo conservatore vorrebbe far licenziare.

One Million Moms”, così si chiama l’associazione ramo del gruppo conservatore del Missouri “American Family Association”, ha infatti pubblicato in rete, attraverso il proprio sito web e la sua pagina di Facebook, un appello affinché la conduttrice sia sollevata dall’incarico, nonché un invito al boicottaggio della catena.

“JCPenney ha fatto una scelta poco oculata e deve correggere velocemente il suo errore se vuole che i suoi clienti conservatori le rimangano fedeli e non desidera, con il rinnovato punto di vista della compagnia, spaventarne dei possibili nuovi. […] Finché JCPenney non deciderà di essere neutrale nella guerra culturale, a trasformazione del loro marchio non avrà successo.”­­

Ron Johnson, da parte sua, ha immediatamente difeso la scelta fatta:

“La nostra compagnia è stata fondata 110 anni fa sulla base della Regola d’Oro, che dice di trattare le persone in modo giusto e senza differenze. Pensiamo che Ellen rappresenti i valori della nostra compagnia e i valori che condividiamo”. Ha poi continuato dicendo di avere scelto “la persona perfetta, perché tutti abbiamo una sorta di fiducia in lei. È una persona molto onesta e sincera […] è stato incredibilmente bello lavorare con una donna così carina, graziosa divertente e che, ritengo, racchiude ciò su cui si basa l’America”

JCPenney, quindi, non sogna lontanamente di licenziare la neo-nominata, ma anzi la difende a spada tratta. A supporto della catena anche commenti sul gruppo Facebook di “One Million Moms”, ora rimosso dall’AFA, che definivano i comportamenti dell’associazione “bulleschi“.

Che ne pensate,  JCPenney ha fatto una buona mossa o è davvero “saltata sul carro pro-gay” per convenienza, come dicono gli accusatori? In un sondaggio sul LA Times, il 90% dei votanti dà ragione a Johnson e alla sua società.

Via | MacNN

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