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Apple guida la crescita delle aziende tecnologiche statunitensi grazie alla sua crescente concentrazione di liquidità

Senza l’apporto sostanzioso di Apple, nel 2011 la liquidità delle aziende americane sarebbe diminuita sostanzialmente. A rivelarlo è una ricerca di Moody’s che svela anche altre importanti cifre che mettono in luce il grande ruolo che la società di Cupertino gioca nella crescita dell’economia del proprio paese.

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Secondo i dati rivelati dal ramo per gli investitori di Moody’s, la disponibilità cash delle corporations americane si agira intorno agli 1,2 trilioni di dollari. Di questi, Apple ne controlla 97,6 miliardi dollari; altre aziende tecnologiche tra le prime cinque includono Microsoft, con 51,7 miliardi di dollari, Cisco, con 46,7 miliardi dollari, e Google con 44,6 miliardi dollari. Al quinto posto c’è la Pfizer, nota azienda farmaceutica d’oltreoceano.

La relazione dell’analista Richard Lane rileva che Apple sta esercitando un’influenza sproporzionata sull’economia delle aziende tecnologiche. La società rappresenta 64 miliardi dei 179 totali di crescita a partire dal 2009 (ci riferiamo sempre a denaro liquido, ndr), in pratica traina circa il 36% della crescita. Se non ci fosse stata la società di Cupertino, nel 2011 il cash flow complessivo avrebbe perso 6 miliardi di dollari.

Il report conclude con un’ultima considerazione: “A meno che Apple non cambi la sua filosofia nei confronti della liquidità, istituendo dividendi una tantum o iniziando a riacquistare le proprie azioni, si stima che la società possa vedere un aumento della liquidità con un +50 miliardi nel 2012 arrivando approssimativamente a 150 miliardi dollari.”

Via | Electronista

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