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Steve Jobs e l’ossessione di Apple nella brevettazione
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Steve Jobs e l’ossessione di Apple nella brevettazione 

Apple viene considerata da alcuni un mostro dei brevetti. Cercando di salvaguardare le proprietà intellettuali, l’azienda californiana ha depositato in questi anni brevetti di ogni genere tutelandosi contro lo spirito un po’ troppo “copione” di alcune concorrenti e  lo scorso agosto è passata alla storia la sentenza emessa nei confronti di Samsung.

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Che ci crediate o no, Apple non è sempre stata la prima della classe in termini di brevetti. Infatti, l’azienda di Cupertino ha raramente brevettato le sue tecnologie prima del lancio dell’iPhone nel 2007.  Nel 2006, l’azienda fu querelata per 100 milioni di dollari a seguito del contenzioso avviato nei confronti dell’azienda Creative Technology relativa ad alcune tecnologie usate sull’iPod. Creative, azienda produttrice di componenti elettronici per computer, rivendicava una serie di licenze. La vicenda si concluse con un accordo sancito tra le parti e Apple accettò di acquisire i brevetti oggetto della disputa che secondo Creative erano stati violati.

Da quel momento l’allora amminstristatore delegato Steve Jobs promise di “brevettare tutto”. A riportare la notizia è il New York Times, il quale descrive una pratica adottata dopo tale episodio. Jobs e gli ingegneri di Apple si trovavano ogni mese  quelle che erano chiamate “invention disclosure sessions”, ovvero delle riunioni in cui il team descriveva quali progetti erano stati realizzati o erano in lavorazione e una serie di avvocati decideva se i progetti potessero essere brevettati.

Steve Jobs dichiarò che Creative ebbe la meglio in tale vicenda solo per una questione di tempo. Tuttavia la questione segnò molto il co-fonodatore il quale guidò la sua azienda in una fase di brevettazione intensa. Secondo un ex avvocato di Apple, a volte l’azienda presentava la domanda di brevetto anche per prodotti che si sapeva già in anticipo non sarebbero stati accettati, con l’obiettivo di limitare le altre società. Dal 2001 Apple ha ottenuto oltre 4.100 brevetti e per la prima volta l’anno scorso ha speso più soldi per la gestione dei brevetti piuttosto che in ricerca e sviluppo.

Apple ha spesso usato i propri brevetti in sede legale citando produttori di smartphone quali HTC e Samsung. In una dichiarazione al The Times, Apple ha detto:

Apple è da sempre sinonimo di innovazione. Per proteggere le nostre invenzioni, abbiamo brevettato molte delle sue tecnologie in questi prodotti innovativi e la definizione di categoria. Quando avviamo una azione legale per una disputa di brevetto è solo l’ultima fase. Pensiamo che le aziende dovrebbero realizzare i propri prodotti piuttosto che copiare volontariamente i nostri  e nel mese di agosto una giuria della California ha raggiunto la nostra stessa conclusione.

Anche se può sembrare che Apple abusi del sistema dei brevetti per combattere qualsiasi forma di concorrenza, l’azienda tiene a precisare che a volte non si ha altra scelta. Voi cosa ne pensate? Equa tutela o spietato strumento di concorrenza?

Via | Cultofmac

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