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Il trend si inverte: le applicazioni gratuite sono più redditizie di quelle a pagamento
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Il trend si inverte: le applicazioni gratuite sono più redditizie di quelle a pagamento 

Questa settimana sarà probabilmente ricordata per il raggiungimento di una tappa importante nell’evoluzione del mercato delle applicazioni su iOS. Nell’App Store americano infatti, per la prima volta, nella classifica delle Applicazioni più redditizie sono scomparse completamente tutte le applicazioni a pagamento, lasciando il posto a quelle gratuite.

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Questo curioso sorpasso lo si nota nell’App Store americano dedicato alle applicazioni per iPad, mentre in quello per iPhone è ancora presente una solitaria applicazione a pagamento tra le prime 20.

Quando qualche anno fa è nato l’App Store per iPad, esso era dominato da applicazioni a pagamento e con prezzi più elevati rispetto a quelle per iPhone, imitando quindi i software per PC o quelli delle console. Negli ultimi due anni però, gli sviluppatori si sono resi conto che le applicazioni gratuite con al loro interno l’in-app purchase, generano più introiti rispetto a quelle a pagamento.

Gli sviluppatori delle applicazioni più scaricate hanno capito che per aumentare i numeri di download, è sufficiente creare un’applicazione gratuita che incuriosisca il giocatore e lo faccia appassionare, per poi fargli pagare alcune funzionalità e caratteristiche aggiuntive con l’in-app purchase.

Le applicazioni che costano quindi €0,89 stanno lentamente diminuendo di quantità, per lasciare il posto a quelle gratuite con al loro interno l’acquisto di pacchetti ulteriori.

Per quanto riguarda invece l’App Store italiano, tra le prime 10 delle Top redditizie troviamo solo 2 applicazioni a pagamento: WhatsApp ed il gioco Pou. Per quanto riguarda le applicazioni per iPad troviamo solo Pages al decimo posto.

La situazione italiana è quindi del tutto simile a quella americana e probabilmente col passare del tempo saranno sempre di più gli sviluppatori che sfrutteranno l’in-app purchase.

Il pro di questa situazione è che ora abbiamo la possibilità di provare gratuitamente un’applicazione prima di decidere se acquistarla realmente, ma il lato negativo è che inesorabilmente i contenuti costeranno di più rispetto ad un’applicazione da €0,89.

Voi che ne pensate di questa situazione? Meglio applicazioni a pagamento o gratuite, ma con l’in-app purchase?

Via | BGR

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