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Il Presidente del CdA Apple racconta la società dopo la scomparsa di Steve Jobs
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Il Presidente del CdA Apple racconta la società dopo la scomparsa di Steve Jobs 

Arthur D. Levinson è l’attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione Apple, ed in un’intervista rilasciata alla Stanford Graduate School of Business, racconta la sua vita all’interno della società, dopo la morte dell’ex CEO Steve Jobs.

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Arthur D. Levinson, nato il 31 Marzo 1950, è il presidente della Genentech dal 1999 ed anche il presidente del CdA Apple a partire dal 2011. Nell’intervista egli si è soffermato sulla propria esperienza all’interno della società dopo la morte di Steve Jobs.

Egli descrive la sua esperienza da presidente del CdA come “strana” senza Steve. Levinson, che si è unito al consiglio nel 2000, era un collega ed amico intimo del leggendario fondatore e CEO di Apple. Ieri ha dichiarato che l’assenza di Jobs rimane difficile da ignorare anche se l’azienda ha continuato ad introdurre nuovi prodotti e rilasciare sempre nuovi annunci. Egli afferma che:

Non sono ancora abituato a camminare in quella sala del consiglio e non vedere più Steve. Egli aveva l’animo di un ragazzo gentile, e agli occhi del pubblico non era lo stesso Steve Jobs che conoscevo io.

Il presidente della società di Cupertino è stato intervistato sul palco da uno studente di Stanford, Vicki Slavina, e ha risposto alle domande di un pubblico composto principalmente da studenti universitari.

Oltre a questo, Levinson afferma che è ragionevole associare la preoccupazione degli investitori con i cambiamenti della società avvenuti dopo la morte di Jobs, in particolare al fallimento dell’applicazione Mappe, il quale ha spinto l’attuale CEO Tim Cook ad emettere delle scuse pubbliche ed incoraggiare gli utenti a scaricare applicazioni concorrenti.

Sia il prodotto difettoso che il mea culpa erano segni evidenti che Apple stava davvero cambiando, e sarebbe entrata nell’era “post-Jobs”. Comunque Levinson ha espresso molta fiducia nella società nell’ottica di obbiettivi nel lungo termine visto che le vendite sbalorditive di 47 o 48 milioni di iPhone consentono di ben sperare nel successo in un prossimo futuro. Voi siete d’accordo?

Via | TechFortune

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