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Brevetti

Apple brevetta una soluzione per rendere Siri molto più ”umana”

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Nella giornata odierna, Apple ha depositato un brevetto intitolato “Crowd sourcing information to fulfill user requests” presso lo US Patent and Trademark Office. Questo nuovo brevetto dovrebbe dare a Siri un tocco più “umano”. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

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Attualmente Siri, l’assistente personale più famosa al mondo, per rispondere a determinate richieste degli utenti si basa su dati provenienti da servizi online come Yahoo, WolframAlpha e Bing. Come sappiamo però, i database di questi siti non sono sempre in grado di gestire alcune domande “particolari“o poco diffuse.

Il termine crowdsourcing si riferisce alla possibilità di utilizzare contributi indipendenti di un “pubblico” di utenti. Questo consentirebbe ad Apple di creare un nuovo sistema che consenta a Siri di richiedere, raccogliere e memorizzare i dati su determinate domande da un certo numero di utenti. Questo nei casi in cui i vari database da cui Siri fa riferimento, non siano in grado di reperire le informazioni necessarie per soddisfare le richieste degli utenti.

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Le fonti esterne di informazione potrebbero, quindi, includere opinioni e pareri da parte di esperti, oppure “materiali” che potrebbero trovarsi online. In questo modo Apple potrebbe costruire database alternativi in grado di essere costantemente modificati ed aggiornati. L’unico problema (per gli utenti) potrebbe consistere nel tempo di attesa per consentire al sistema di raccoglie i dati appropriati per restituire una risposta adeguata.

Inoltre, nel brevetto viene descritto un sistema di feedback grazie al quale, se la risposta fornita all’utente risulta corretta (quindi se quest’ultimo si ritiene soddisfatto), essa potrà essere memorizzata nella database “alternativo”, per venire riutilizzata per un’altra domanda simile.

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Naturalmente non è ancora chiaro quando e se Apple implementerà questo sistema in Siri. Bisogna comunque sottolineare che, dalla sua presentazione (2011), Siri ha già ampliato le sue “capacità” e funzionalità, perciò il sistema è in continua evoluzione e potrebbe presto implementare questa nuova funzione di crowdsourcing.

Via | Appleinsider

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