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Non tutti i retailer statunitensi sono favorevoli ad Apple Pay

Al keynote per la presentazione dei suoi nuovi device, Apple ha anche introdotto il suo nuovo servizio Apple Pay, un metodo di pagamento basato su tecnologia contactless NFC. Nonostante in molti credano che il metodo rappresenti l’evoluzione dei pagamenti, c’è una grossa fetta di retailer che non predispone la propria attività per dare il benvenuto al nuovo servizio.

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Nell’elenco dei partner che aderiranno al servizio Apple Pay troviamo nomi come Bloomingdale’s, Disney Store e Walt Disney World Resort, Duane Reade, Macy’s, McDonald’s, Sephora, Staples, Subway, Walgreens e Whole Foods Market. Altri negozi al dettaglio come ad esempio Walmart e Best Buy non aderiranno al piano di Apple e altri brand come H&M e Coach non paiono al momento prendere provvedimenti per adeguarsi alle nuove tecnologie.

Altre società come Bed, Bath & Beyond e Belk, invece, affermano di non avere attualmente i mezzi e le possibilità per mettersi al pari con il mercato dei metodi di pagamento ma che non escludono di aggiornarsi.

Per gli analisti della banca d’affari Morgan Stanley, Apple ha come di suo solito dettato uno standard e prima o poi tutti i commercianti che hanno voglia di continuare a definirsi tali dovranno mettersi in apri con la nuova tecnologia.

Via | 9to5mac

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