Il provider di servizi pubblicitari cinese Yumi ha oggi porto le sue “sincere scuse” per aver fornito un SDK agli sviluppatori che conteneva API che raccoglievano dati privati degli utenti, violando le regole di App Store.

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In una dichiarazione, Yumi ha affermato di aver collaborato con Apple per risolvere la situazione. Per gli sviluppatori le cui applicazioni sono state rimosse da App Store, l’azienda ha promesso un “ragionevole indennizzo” una volta risolta definitivamente la questione.

Ad inizio settimana, la società SourceDNA ha rivelato che le API fornite da Yumi stavano raccogliendo informazioni personali sugli utenti, come indirizzi email, dati sul dispositivo ed elenchi delle applicazioni installate. I dati sono stati poi caricati su un server remoto. Almeno 256 applicazioni sono state per questo motivo rimosse da App Store.

Via | AppleInsider