Nonostante una nuova ondata di uscite dal team di intelligenza artificiale, Apple continua a lavorare su due importanti evoluzioni di Siri. Lo riporta Bloomberg, citando informazioni raccolte da Mark Gurman, secondo cui l’azienda avrebbe perso almeno altri quattro ricercatori AI nelle ultime settimane, oltre a un dirigente di alto livello legato a Siri.
La prima novità è già ufficiale. Apple ha annunciato che nel corso di quest’anno rilascerà una versione più personalizzata di Siri basata su Google Gemini. L’assistente aggiornato dovrebbe arrivare con iOS 26.4, atteso in beta a febbraio e in versione pubblica tra marzo e aprile.
Già a giugno 2024, Apple aveva anticipato le principali capacità della nuova Siri, parlando di comprensione del contesto personale, consapevolezza di ciò che appare sullo schermo e controlli più profondi all’interno delle app, segnando un primo passo concreto verso un assistente più moderno e utile.
La seconda evoluzione, però, sarebbe ancora più ambiziosa. Secondo Gurman, con iOS 27 Apple starebbe pianificando di trasformare Siri in un vero e proprio chatbot, capace di sostenere conversazioni continue e articolate con l’utente. In pratica, Siri diventerebbe simile a ChatGPT o Gemini, ma integrata direttamente in iPhone, iPad e Mac, senza bisogno di applicazioni separate.
Sempre secondo Gurman, questa versione di Siri sarà “competitiva con Gemini 3” e “significativamente più avanzata” rispetto alla Siri personalizzata in arrivo con iOS 26.4, suggerendo un netto salto di qualità sul fronte dell’intelligenza conversazionale.
Nel frattempo, Bloomberg segnala anche l’uscita di Stuart Bowers, descritto come “uno dei dirigenti più senior dell’azienda impegnati su Siri”. Bowers avrebbe lasciato Apple per unirsi al laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale DeepMind di Google.
































































































































































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