Apple accusata da alcune organizzazioni ambientaliste per le sue politiche di impatto ambientale

Cinque organizzazioni ambientaliste cinesi hanno da poco rilasciato dei report in cui accusano Apple di aver stretto accordi con fornitori di cui si conosce l’enorme impatto ambientale, cercando quindi di “sfruttare le falle nei sistemi di sviluppo ambientale dei Paesi in via di sviluppo”. Vediamo insieme di che si tratta:

Nel report si leggono anche i nomi di due aziende, Kaedar Electronics e Unimicron Electronics, che avrebbero addirittura causato vere e proprie migrazioni verso altre città da parte dei cittadini a causa dell’aria irrespirabile e dell’aumento dei casi di cancro. Le organizzazioni ambientaliste che hanno stilato il report nell’ultimo anno hanno lavorato con ben 29 produttori legati al mondo della tecnologia per ridurre l’impatto ambientale degli stabilimenti.

Conoscendo la situazione in cui versano alcuni fornitori, pare che Apple abbia cercato di nascondere la faccenda; per questo motivo Ma Jun, direttore dell’Institute of Public Enviromental Affairs, ha deciso di rendere pubblica la denuncia. Lo stesso Jun, inoltre, rivela di essere stato contattato personalmente da parte di Apple, che avrebbe affermato di non essere in alcun modo legata alle compagnie citate dal report, senza fornire altre spiegazioni.

Le affermazioni provenienti da Cupertino, però, non trovano giustificazione nella realtà, in quanto tutti i documenti ed i dati raccolti dalle organizzazioni ambientaliste provengono direttamente da tribunali e fonti pubbliche. Sembra in ogni caso che Apple sia perfettamente al corrente della situazione. Dall’ultima ispezione sulle tecnologie a basso impatto ambientale effettuata dall’azienda di Cupertino nei confronti di alcuni propri fornitori emergono alcuni dettagli interessanti che rivelano falle sul monitoraggio delle emissioni dei gas, sullo stoccaggio di materiali chimici pericolosi e liquami di scarico, sul riciclaggio di rifiuti dannosi per l’uomo e l’ambiente. Il totale delle aziende coinvolte è di circa 160 stabilimenti.

La replica di Apple non ha tardato ad arrivare, anche se non affronta direttamente le accuse. Ecco le parole di un portavoce di Apple, Carolyn Wu:

Apple è un’azienda all’avanguardia e come tale si impegna a guidare i più alti standard di responsabilità sociale verso tutti i propri fornitori. Esigiamo che tutti i nostri fornitori garantiscano condizioni di lavoro sicure, che i lavoratori siano trattati con dignità e rispetto, e che i processi produttivi siano ecosostenibili e a basso impatto ambientale, ovunque i fornitori abbiano i propri stabilimenti.

Non è certo la prima volta che Apple si trova invischiata in situazioni di questo tipo. Nonostante l’azienda con sede a Cupertino sia certamente tra i leader nel settore tecnologico, vanno certamente fatti altri grossi passi in avanti in termini di ecosostenibilità, anche alla luce del fatto che Nokia già da tempo ha migliorato le proprie tecnologie ed il proprio approccio e guida il settore dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Cosa ne pensate?

Via | 9to5Mac

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