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Sentinel 3: Homeworld, la recensione completa di iSpazio
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Sentinel 3: Homeworld, la recensione completa di iSpazio 

Ed eccoci con una nuova recensione in cui vi parliamo dell’ultimo arrivato nella saga che, a detta di molti, è la regina dei Tower Defence: ci riferiamo ovviamente a Sentinel 3: Homeworld, realizzato da Origin8 con l’ormai consueta maestria che caratterizza tutti i loro prodotti.

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In un periodo – questo autunnale – così denso di uscite videoludiche qualunque appassionato come me del genere dei Tower Defence (TD nel resto dell’articolo) è rimasto deluso di come il trend dei giochi in uscita abbia un po’ trascurato la tipologia videoludica che meglio ha approfittato del sistema touch, risorgendo con prepotenza a nuova vita negli anni scorsi. Fortunatamente c’è chi non si dimentica di noi piccoli strateghi: è il caso per l’appunto di Origin8 che torna a deliziarci con un altro dei suoi grandissimi capolavori.

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Sentinel 3: Homeworld cerca di replicare il successo ottenuto dai precendenti capitoli riproponendo una struttura di gioco ben collaudata e migliorando ogni sua caratteristica, nonostante in pochi ritenevano fosse possibile dato il livello assoluto di qualità di Sentinel e Sentinel 2.

Dopo aver difeso Marte e la Terra la scena si sposta sul pianeta natale dei temibili alieni, sul quale dovremo difendere le nostre postazioni dai classici assalti ad ondate attraverso tre differenti modalità: Campaign, Endless e Classic. Ogni modalità potrà essere affrontata, livello per livello, con quattro stadi di difficoltà (easy, medium, hard, psycho) in maniera tale da rendere l’esperienza di gioco godibile per tutti, dai principianti agli appassionati del genere.

La prima delle modalità – la campagna – è costituita da ben 20 differenti livelli nel corso dei quali accumuleremo crediti (per acquistare gli slot di equipaggiamento necessari per utilizzare le armi che sbloccheremo sequenzialmente) e punti esperienza: questi ultimi sono dedicati ad una delle più grandi novità di questo capitolo rispetto ai predecessori, ovvero la presenza su schermo di una commander unit che salirà di livello (come un classico rpg) grazie ai punti esperienza da noi ottenuti vittoria dopo vittoria. L’aumento di livello comporta la possibilità di aumentare le caratteristiche della nostra commander unit e di sbloccare abilità sempre più utili e potenti, come ad esempio la capacità di riparare i portali danneggiati o di colpire tutti i nemici vicini con delle spade laser, capacità che saranno indispensabili per raggiungere la vittoria nei livelli più avanzati. La gamma di torrette, abilità ed armi dirette (lanciabili dall’astronave madre, da noi impersonata, tramite il consumo di un determinato numero di unità che si accumulano automaticamente con il tempo) è ampissima, con più di 20 elementi sbloccabili nel corso della campagna, ognuno con effetto differente ed ognuno più adatto di altri nelle determinate situazioni che ci troveremo ad affrontare. Complessivamente, in questo senso, la varietà è assicurata e le possibili combinazioni di armamentario ed abilità sono innumerevoli.

La modalità di gioco Endless è strettamente legata alla prima in quanto permette di affrontare i livelli sbloccati con il proseguire della campagna utilizzando solo torrette ed abilità sbloccate nella stessa, fronteggiando infinite ondate di nemici con l’obiettivo di sopravvivere il più possibile ed accumulare quindi il più alto quantitativo di punti. I nostri punteggi verranno poi (come quelli della modalità Classic di cui parlerò tra poco) inviati alle leaderboards online di OpenFeint e GameCenter, per competere all’ultimo punto con i giocatori di tutto il mondo.

Infine è possibile affrontare la modalità Classic, nella quale le sfide proposteci includono una per una un ben determinato set di skill e torrette impossibile da cambiare, per fornire a tutti quanti fin da subito le stesse possibilità di scalata alla classifica mondiale grazie unicamente alla vostra abilità di strateghi.

Il sistema di gioco di Sentinel 3, in ogni singola partita, è tanto semplice da padroneggiare quanto profondo e permette di elaborare, come e meglio che nei capitoli precedenti, qualunque tipo di strategia ci salti in mente: questo è possibile grazie all’incredibile bilanciamento di cui gode il gioco, tale che nessuna torretta o abilità sia troppo potente rispetto alle altre o rispetto al suo costo di attivazione/upgrade o che una particolare tipologia di nemico possa mettere in crisi qualsiasi schieramento possibile: il risultato della partita dipenderà sempre da noi, da quali unità schiereremo a come le avremo disposte o/ed upgradate.

Dopo averci giocato davvero tanto (e sopratutto senza alcuna intenzione di smettere ora!) posso davvero consigliare Sentinel 3: Homeworld a tutti, curiosi ed appassionati, sicuro che una volta avviato anche voi vi rendiate conto di giocare una produzione di livello assoluto che segna quanto e più dei predecessori un solco nella storia del suo genere su iOS, ponendosi ancora una volta come pietra miliare e come metro di paragone per tutti i futuri tower defence. Almeno fino all’uscita del prossimo capitolo, ovviamente!

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