Apple ha confermato che Google Cloud Platform è uno dei servizi di terze parti a cui si affida per l’archiviazione dei dati iCloud, nei quali non è però inclusa alcuna informazione che permette di identificare gli utenti.

Apple ha rivelato la notizia nell’ultima versione della sua iOS Security Guide, pubblicata lo scorso mese. Stranamente, tale importante cambiamento non è stato notato fino a poche ore fa, quando ne ha parlato Jordan Novet di CNBC.

Nelle precedenti versioni di iOS Security Guide veniva menzionato Microsoft Azure, ma ora è presente Google Cloud Platform al suo posto. Apple inoltre continua ad affidarsi anche al servizio web S3 di Amazon per ulteriore storage.

iCloud memorizza contatti, calendari, foto, documenti e altro ancora degli utenti, ma dato che ogni file è protetto dalla crittografia con le key AES-128 e SHA-256, l’archiviazione su Google Cloud Platform non dovrebbe far sorgere alcun dubbio sulla sicurezza.