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Facebook ha raccolto per anni dati su chiamate ed SMS degli utenti Android

Facebook è negli ultimi giorni al centro di un grande polverone (qui trovate il messaggio di Tim Cook relativo alla questione), ma ora emergono nuovi dettagli riguardanti gli utenti Android. È infatti emerso che il social network di Mark Zuckerberg ha raccolto per anni informazioni quali cronologie di chiamate e dati sugli SMS degli utenti che utilizzano smartphone con il sistema operativo di Google.

Numerosi utenti Twitter hanno rivelato di aver trovato mesi, e addirittura anni, di cronologie di chiamate nei loro file scaricabili di Facebook. Si tratta di una notizia decisamente scottante, sopratutto dopo lo scandalo di Cambridge Analytica. «Ah bene… il mio file ZIP di Facebook cancellato contiene informazioni che coprono l’arco di circa un anno su ogni singola chiamata da smartphone e ogni messaggio inviato» ha scritto l’utente Twitter Mat Johnson. Dylan McKay invece ha dichiarato che “in qualche modo [Facebook] ha memorizzato tutta la mia cronologia di chiamate con il partner di mia madre”. Altri utenti hanno riscontato situazioni simili, con dettagli riguardanti persone con cui si hanno stretti contatti, come i membri della famiglia.

Ars Technica spiega che Facebook chiede l’accesso ai contatti, ai dati degli SMS e del registro delle chiamate sui dispositivi Android per migliorare il suo algoritmo per il suggerimento di amici, e per distinguere i contatti di lavoro da amici e parenti. Facebook raccoglierebbe tali dati tramite la sua applicazione Messenger, che spesso suggerisce agli utenti di essere impostato come client di default per gli SMS.

Nonostante il suo tentativo di chiarimento, Ars Technica fa notare che in passato Android non è stato un sistema operativo campione di sicurezza, e che quindi Facebook potrebbe aver sfruttato la situazione. È importante comunque precisare che Google ha applicato modifiche ai permessi del suo sistema operativo per renderli più chiari.

Facebook ha fornito una spiegazione a tali scoperte, affermando che si tratta di una cosa effettivamente normale: «La parte più importante delle app e dei servizi che vi aiutano a connettervi con altri utenti è semplificarvi la ricerca di persone con cui vogliate effettivamente connettervi. Quindi, quando sul vostro smartphone effettuate il primo accesso su un social network o un’app di messaggistica, il caricamento dei vostri contatti è un primo step ampiamente utilizzato».

La raccolta di dati su chiamate ed SMS non è stata però riscontrata sui dispositivi iOS. Apple permette ad alcune precise app di accedere a tali dati in modo limitato per bloccare chiamate o SMS di spam, e queste stesse app vengono abilitate tramite un processo molto simile a quello delle tastiere di terze parti. La maggior parte delle app per iOS non possono accedere alla cronologia di chiamate e messaggi, e Facebook per iPhone e iPad è tra queste.

Insomma, una nuova grana per Facebook, che probabilmente dovrà fornire maggiori spiegazioni su questa pratica adottata ormai da anni. Voi cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti.

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