Dopo le minacce dello scorso anno, la Russia sembra sia pronta a bloccare l’accesso a Telegram, utilizzatissima piattaforma che permette di proteggere i propri messaggi con la crittografia.

La BBC ha oggi rivelato che il Roskomnadzor (Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa) ha dato il via ai procedimenti legali per bloccare l’applicazione nel paese, dopo che Telegram ha rifiutato di fornire le key per “aggirare” la crittografia.

La scadenza per Telegram per cedere le key era il 4 Aprile, ma l’azienda si è rifiutata di scendere a tale compromesso: «La principale organizzazione di sicurezza russa, la FSB, vuole le key per accedere ai messaggi e prevenire futuri attacchi terroristici nel paese. Nella deposizione in tribunale, il Roskomnadzor ha affermato che l’azione legale era relativa alla richiesta della FSB e al rifiuto di collaborazione di Telegram come un “distributore di informazioni”».

L’avvocato di Telegram, Pavel Chikov, ha definito il tentativo di blocco della Russia “infondato” e che la richiesta della FSB di accedere alle chat degli utenti è “anticostituzionale, immotivata, e che non può essere soddisfatta tecnicamente e legalmente”.

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