Apple viene costantemente bombardata di richieste da parte delle forze dell’ordine per ottenere l’accesso ai dati privati e personali degli utenti. Spesso l’accesso a questi dati potrebbe fare la differenza nello svolgimento di un’indagine, altre volte potrebbe trattarsi soltanto di un “abuso di potere”. Oggi l’azienda ha risposto ufficialmente a tutto questo, creando una nuova pagina sul sito ufficiale, che ci permette di capire come si muoverà nei prossimi mesi.

Apple tiene molto alla privacy dei propri utenti e per questo motivo non ha mai voluto installare un backdoor all’interno del sistema operativo. Questa porta d’accesso “secondaria” infatti, potrebbe essere sfruttata sia dalle forze dell’ordine che da malintenzionati, riducendo considerevolmente la sicurezza del sistema e rimuovendo qualsiasi controllo. Opponendosi a tutto questo, l’azienda è arrivata alla conclusione di dover aiutare le autorità in un altro modo. Pertanto:

Entro la fine del 2018, verrà realizzato un nuovo sito attraverso il quale i governi potranno effettuare le proprie richieste di dati in maniera legale, verrà tenuta traccia di tutto questo e si potranno dunque ottenere dati sensibili da Apple.

I dati ottenibili riguarderanno: indirizzi IP, tracciamento degli acquisti e registrazioni di prodotti. Gli Account Apple potranno inoltre essere ristretti o eliminati. Apple revisionerà ogni richiesta pervenuta, assicurandosi che soddisfi tutti i requisiti legali per essere portata avanti, altrimenti la rigetterà. Prima di fornire qualsiasi dato personale alla parte richiedente, Apple si assicurerà che il cliente sia messo a conoscenza della richiesta ed offrirà anche la possibilità di opporsi. Non verranno mai condivisi i dati personali o i file archiviati nel proprio spazio iCloud senza aver prima ottenuto il consenso del cliente scritto da un notaio.

Apple ritiene che gli organismi preposti all’applicazione della legge svolgano un ruolo fondamentale nel mantenere la nostra società al sicuro. Pertanto, pur rispettando tutte le norme sulla Privacy esistenti, Apple non ostacolerà il lavoro delle forze dell’ordine quando le richieste saranno al 100% legalizzate e legittime.