L’Apple Watch Serie 4 sta avendo un grande successo e c’è stato un lungo periodo dove l’orologio non risultava disponibile all’acquisto immediato. Data la forte richiesta, Apple avrà ordinato alla fabbrica di produrne di più o comunque di farlo più in fretta e la Quanta Computer ha eseguito.

Un report tuttavia, ha fatto presente che per riuscire a velocizzare la produzione, la Quanta Computer ha assunto dei tirocinanti con età compresa tra i 16 ed i 19 anni, i quali hanno lavorato in condizioni massacranti, per molte più ore di quanto consentito dalla legge ed in orari notturni. Questi tirocinanti, sarebbero stati anche minacciati di bocciatura o del conseguimento della laurea con forte ritardo rispetto al necessario qualora non avessero completato lo stage e spesso lo stage non c’entrava nulla con il loro piano di studi.

Insomma è un caso di vero e proprio sfruttamento. La notizia è arrivata ad Apple e l’azienda ha dichiarato di aver avviato un’indagine a riguardo. Apple non tollera queste forme di sfruttamento, per etica aziendale i lavoratori devono ottenere una serie di diritti. Le condizioni alle quali sono stati sottoposti questi ragazzi invece, sembrano essere non solo al di fuori dell’etica Apple ma anche illegali per le leggi del Paese.

Quest’anno Apple ha disposto dei limiti quali un massimo di 10% di forza lavoro studentesca, la possibilità di effettuare straordinari solo su richiesta della persona (e mai come obbligo). In più le fabbriche devono obbligatoriamente offrire un intero giorno di riposo dopo 6 giorni lavorativi.

Apple ha dichiarato che le indagini verranno svolte con urgenza: abbiamo tolleranza zero verso chi non rispetta i nostri standard e garantiamo un’azione rapida quando scopriamo una violazione.