L’industria globale degli smartphone è “in recessione”. A confermarlo, l’ultima ricerca di Strategy Analytics, ricerca ampiamente condivisa anche dall’International Data Corporation (IDC). Le due società di mercato, che si sono rivelate altamente affidabili, hanno infatti pubblicato i rispettivi rapporti relativi al Q3 del 2018 e i risultati sono pressoché simili.

Le spedizioni di smartphone in tutto il mondo sono diminuite tra il 6% e l’8% rispetto al trimestre di luglio-settembre dello scorso anno. Tradotto in unità, parliamo di cifre comprese tra i 355 e 360 milioni.

Questo, dunque, è il quarto trimestre consecutivo in calo per un mercato che è fiorito come nessun altro nel decennio precedente e i ricercatori del settore stanno iniziando a dubitare che la ripresa sarà altrettanto rapida e significativa di quanto, invece, era stato precedentemente previsto.

Ma non tutti i principali fornitori mondiali stanno subendo le conseguenze di “tassi di sostituzione più lunghi, accumulo di inventario in diverse regioni e una mancanza di innovazione entusiasmante nell’hardware”.

I numeri di Huawei e Xiaomi, infatti, stanno mantenendo la loro notevole tendenza all’incremento, aumentando rispettivamente del 32% e del 20% rispetto ai volumi di spedizione del terzo trimestre 2017. Questo ha consentito a Huawei, che aveva promesso di superare il colosso californiano, di posizionarsi prima di Apple per il secondo trimestre consecutivo, con una differenza di circa 5 milioni di unità che separa il numero due e tre del settore. E, a proposito di unità vendute, è notizia di oggi che Apple ha deciso di non divulgare più il numero di dispositivi venduti.

Samsung mantiene un vantaggio rispetto ai suoi due principali concorrenti, ma le vendite in diminuzione della società stanno diventando sempre più problematiche. Stiamo parlando di un massiccio calo di oltre il 13% su base annua nelle spedizioni unitarie e di una notevole perdita per quanto riguarda la quota di mercato.

Anche se il lancio del Galaxy Note 9 è stato dichiarato un successo, Samsung ha ancora bisogno dei suoi prodotti di fascia media per raggiungere prestazioni migliori su scala globale. Huawei, invece, ha ottenuto risultati degni di nota sia per quanto riguarda i prodotti di fascia alta che quelli budget-friendly, tra cui troviamo quelli a marchio Honor, i nuovi smartphone della serie P e la famiglia Mate 20.

Ultimo dato, ma non per questo meno importante, riguarda Oppo che si afferma ancora come quinto venditore più grande di smartphone al mondo e che, nonostante la perdita di un paio di punti percentuali nelle spedizioni, ha incrementato la sua quota di mercato.