I dazi imposti da Donald Trump sui beni importati dalla Cina stanno destando non poche preoccupazioni. Foxconn, il più grande fornitore di Apple, teme che l’azienda possa rivolgersi gradualmente a qualcun altro per evitare di pagare i dazi e questo, naturalmente, metterebbe a rischio l’impero che ha costruito.

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Per questo motivo, Foxconn sta valutando l’idea di aprire un nuovo stabilimento in Vietnam riservandolo interamente alla produzione di iPhone. Anche qui la manodopera è a basso costo e dal Vietnam si evitano le imposte e la guerra commerciale in corso tra Cina e Stati Uniti.

Per Apple questo stabilimento sarebbe un vero e proprio colpo di fortuna perchè evitando le imposte aggiuntive non dovrà aumentare il costo degli iPhone agli utenti finali, una questione davvero importante in quest’ultimo periodo. La settimana scorsa, Trump voleva introdurre una tassa di 10$ su ogni iPhone importato dalla Cina ma poi è stato firmato un accordo di 90 giorni in cui è stato assicurato che non ci saranno supplementi. Tra 3 mesi la questione verrà affrontata nuovamente e probabilmente si andrà avanti fino a quando il dazio diventerà effettivamente una realtà. Per fortuna Foxconn ha già in mente un escamotage.