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Facebook accusa Apple di comportamento anticoncorrenziale in Europa

Durante una presentazione formale ad una consultazione dell'UE, Facebook ha elencato una serie di reclami sul modo in cui Apple gestisce l'App Store.

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Facebook si unisce ad altre società di alto profilo che accusano Apple di comportamento antitrust nell’UE e afferma che la società utilizza il suo App Store ed una serie di sistemi operativi per ottenere un vantaggio sleale sui suoi concorrenti.

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Martedì, il social ha presentato una denuncia formale contro Apple all’Unione Europea in merito al Digital Service ActL’atto è una proposta di legge che frenerà il potere di grandi società come Amazon, Apple, Facebook e Google.

Il documento, fornito dall’organismo di vigilanza della concorrenza dell’UE, chiede maggiori controlli sui comportamenti anticoncorrenziali del colosso di Cupertino in due specifiche aree:

  • Facebook Gaming,
  • L’autorizzazione degli utenti per consentire alle app di utilizzare tracker pubblicitari sul propio dispositivo.

mark zuckerberg

Facebook sostiene che Apple sta praticando un comportamento anticoncorrenziale:

“È noto che i giochi per dispositivi mobili sono la categoria più redditizia di app mobili in tutto il mondo. Una parte significativa delle entrate del sistema operativo mobile di Apple proviene dagli acquisti di giochi distribuiti direttamente tramite l’App Store e acquisti effettuati all’interno di tali giochi. “

“Vietando ad altri sviluppatori di offrire app che consentono ai consumatori di accedere a giochi non distribuiti direttamente tramite l’App Store, Apple si garantisce che i consumatori su iOS possano acquistare principalmente giochi e servizi correlati solo da Apple e non da altri sviluppatori”.

Il secondo reclamo non nomina esplicitamente Apple, ma fa riferimento ad un’imminente funzionalità di iOS 14 che impedirebbe agli sviluppatori di utilizzare tracker pubblicitari sull’iPhone o sull’iPad senza il consenso esplicito dell’utente.

Facebook afferma che tali azioni potrebbero danneggiare i servizi online supportati da pubblicità. Inoltre, non sono sicuri se un’azienda come Apple si sottoporrà o meno agli stessi vincoli o utilizzerà le restrizioni per darsi un vantaggio sui concorrenti.

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