Curiosità

Alcune funzionalità della privacy di iOS 14 arriveranno su Android 12

Google implementerà alcune nuove funzionalità incentrate sulla privacy in Android 12 simili a quelle presenti su iOS 14.

Tra poche settimane, Google presenterà la nuova versione del suo software per smartphone, ovvero Android 12.

In vista della presentazione del software, XDA Developers ha condiviso alcuni screenshot leak che mostrano alcune novità del nuovo update.

Secondo XDA Developers, gli screenshot provengono da una “bozza iniziale di un documento creato per riassumere le modifiche in Android 12” e coloro che utilizzano iOS 14 noteranno alcune somiglianze tra l’ultimo aggiornamento di Apple e la nuova versione di Google.

In iOS 14, Apple ha aggiunto un piccolo punto nella barra di stato per farci sapere se un’app sta utilizzando il microfono o la fotocamera, e sembra che Google abbia aggiunto una funzionalità simile in Android 12. Quando la fotocamera o il microfono è in uso, infatti, gli utenti vedranno una barra verde nella parte superiore dell’interfaccia Android.

Dopo che un’app ha eseguito l’accesso alla fotocamera o al microfono, Android 12 mostrerà un piccolo punto che può essere toccato per ottenere alcune informazioni:

Google sta anche aggiungendo interruttori per disabilitare universalmente la fotocamera e il microfono nella sua interfaccia per la privacy revisionata. Con iPhone e iPad, possiamo disabilitare l’accesso alla fotocamera e al microfono app per app, ma non per tutte le app contemporaneamente.

Probabilmente, Apple non sarà delusa dal fatto che Google stia seguendo le sue orme per aumentare i controlli sulla privacy, poiché i dirigenti del colosso di Cupertino hanno più volte affermato che quando si tratta di protezione della privacy, Apple è felice di vedere i concorrenti copiare il suo lavoro.

Google sta anche pianificando di introdurre un’altra modifica della privacy del produttore di iPhone: App Tracking Transparency. Alcuni rapporti, infatti, suggeriscono che il colosso statunitense stia prendendo in considerazione una versione “meno rigorosa” della funzione, che richiede agli sviluppatori di app di ottenere l’autorizzazione dell’utente prima di monitorarli su app e siti web.

“Siamo sempre alla ricerca di modi per lavorare con gli sviluppatori per alzare il livello della privacy consentendo al contempo un ecosistema di app sano e supportato dalla pubblicità”, ha detto un portavoce di Google in una dichiarazione rilasciata in risposta al rapporto.

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