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Nuovo scandalo Facebook: 533 milioni di numeri di telefono e dati personali sono stati diffusi online

Facebook è di nuovo nell'occhio del ciclone. Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, il social network è stato sopraffatto dagli hacker i quali hanno diffuso oltre mezzo miliardo di numeri di telefono e dati personali degli utenti in maniera del tutto gratuita su un forum di hacking

Facebook è di nuovo nei guai e si tratta di guai molto seri. I numeri di telefono ed i dati personali di oltre 553 milioni di utenti Facebook sono stati pubblicati online, gratuitamente, all’interno di un forum di hacking di basso livello, secondo quanto riportato da Business Insider.

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Tra i dati rubati a Facebook e resi pubblici ci sono numeri di telefono, ID Facebook, Nomi e Cognomi completi, date di compleanno, biografie e in alcuni casi anche indirizzi email di oltre mezzo miliardo di iscritti provenienti da 100 Paesi in tutto il mondo!

E’ una cosa gravissima, per tutti, ma soprattutto per chi utilizza la data di nascita come password di accesso. Il leak va ad esporre non solo identità digitali bensì anche identità reali.

Gli account Facebook italiani coinvolti in questo leak sono ben 35.677.323!

E’ chiaro che i malintenzionati utilizzeranno questi dati diffusi nel web nei prossimi giorni e nei prossimi mesi per tentativi di phishing ed altre truffe ai vostri danni quindi prestate attenzione ad ogni email o telefonata che potrebbe arrivarvi: potrebbero conoscere il vostro nome e cognome così come altre informazioni private, tali da non sembrare truffatori.

Se avete un qualsiasi account registrato in un qualsiasi sito la cui password corrisponde alla vostra data di nascita, vi consigliamo di modificarla il prima possibile, partendo dai siti più importanti come account Bancari, PayPal e altri servizi dove avete salvato informazioni su carte di credito e pagamenti in generale.

Qualche anno fa per Facebook c’è stato lo scandalo di Cambridge Analytica, dove i dati degli utenti accumulati attraverso quei giochietti a quiz di terze parti venivano poi venduti ad aziende di terze parti ma questa volta la faccenda è ancora più grave.

Un invito che faccio sempre ai miei amici ma che vale anche per voi è di non inserire mai informazioni private su Facebook, nemmeno quando condividete i post. E’ inutile inserire un tag “di luogo” quando scattate una foto presso casa vostra, come è inutile far sapere quando state partendo per le vacanze lasciando, di conseguenza, l’appartamento vuoto. E’ questa la vera attenzione alla privacy che dovete avere anzichè preoccuparvi dell’ATT o cose simili. In generale lo abbiamo visto negli anni che Facebook non è un posto sicuro: utilizzatelo a vostro vantaggio, per seguire delle pagine, leggere notizie dalle pagine, guardare dei video o condividere sciocchezze ma cercate di evitare di condividere la vostra vita reale su un server straniero soggetto a continui attacchi. Nessuno ci guadagna nulla nel pubblicare la propria vita su Facebook, tranne Zuckerberg ovviamente, quindi tornate a comunicare con i vostri amici alla vecchia maniera se volete renderli partecipi di qualcosa che vi riguarda.

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