Apple

Apple non ha bisogno di affannarsi per trovare la “Next Big Thing”, secondo un analista

L'analisi di un analista mette in evidenza il fatto che Apple si trovi in una posizione di rilievo rispetto a tutte le altre aziende e che di conseguenza non ha bisogno di affrettarsi per realizzare delle innovazioni ma può prendersi tutto il tempo necessario per offrire il miglior risultato possibile che è esattamente quello che ci si aspetta da Apple

Gli analisti spesso descrivono le loro preoccupazioni sul futuro di Apple ma secondo Benedict Evans non c’è alcun motivo di andare nel panico.

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Apple è un’azienda che riesce letteralmente a trasformare il metallo in denaro:

Ogni anno, Apple fornisce una nuova serie di hardware e software ed una serie di altri elementi tecnologici costruiti intorno ai prodotti principali. Ogni anno arriva un nuovo smartphone ed anche se non include innovazioni assurde riesce a guidare il mercato registrando delle vendite impressionanti. Apple è partita con i computer ma adesso il suo mercato più grande di quello dei PC: ci sono più iPhone ed iPad in uso ogni giorno rispetto a tutti i PC messi insieme e questi utilizzano chip creati da Apple che sono più avanti rispetto ai processori Intel e Qualcomm. Nell’era di Microsoft tutta la tecnologia era legata ai PC ma adesso i PC sono degli accessori per smartphone ed Apple fa gli smartphone davvero molto bene.

Sebbene queste affermazioni non possano valere per tutti in quanto i gamer e tutti i professionisti utilizzano il computer come dispositivo principale e non di certo come accessorio di uno smartphone, l’analisi di Evans ha un significato che va oltre tutto questo:

Apple non ha bisogno di correre e di cercare necessariamente l’innovazione ogni anno perchè in ogni caso riuscirà a vendere così tanti dispositivi da avere guadagni altissimi. Apple migliora sè stessa ogni anno, sfornando dispositivi sempre più affidabili ed è proprio questo che fa in modo che gli utenti li acquistino. Affannarsi per creare una nuova categoria di prodotti da poter definire “The Next Big Thing” è sbagliato perchè porterebbe alla creazione di qualcosa di non troppo solido e stabile, destinato a morire in poco tempo, come spesso avviene con altre aziende. Soltanto quando i tempi sono realmente maturi per sfornare un nuovo prodotto arriva Apple e lo presenta nel migliore dei modi possibili, conquistando subito il mercato.

Per tutte queste ragioni Evans sostiene che gli analisti non dovrebbero preoccuparsi troppo sul futuro di Apple perchè l’azienda in questo momento storico non può “andare male” nemmeno quando i servizi subiranno un duro colpo a causa delle misure Antitrust, nemmeno se le entrate App Store diminuiranno per le nuove regole e nemmeno se Google decidesse di non pagare più i 10 miliardi all’anno per essere il motore di ricerca predefinito su iPhone.

Apple continua a chiedersi costantemente “Cosa c’è dopo?” e questo permette all’azienda di rimanere in piedi e di non fare la fine di BlackBerry o Microsoft in campo mobile. Tuttavia, prima di arrivare a quel dopo, si prende il tempo necessario per offrire un prodotto valido e nel frattempo non trascura mai i prodotti già in commercio, sfornando miglioramenti ogni anno, seppur di minore entità.

Cosa ne pensate di quest’analisi? Siete d’accordo o gradireste che Apple guidasse l’innovazione sfornando ogni anno dei prodotti completamente nuovi e inesistenti?

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