Apple ha valutato l’introduzione di una nuova funzione di Apple Intelligence in grado di modificare dinamicamente la Schermata iniziale dell’iPhone, riorganizzando le app in base alle esigenze dell’utente.
Il dettaglio emerge da un report pubblicato la scorsa settimana da The Information, secondo cui alcuni collaboratori del responsabile software Craig Federighi avevano proposto una Schermata iniziale alimentata dall’intelligenza artificiale. L’idea prevedeva che la disposizione delle app cambiasse automaticamente in base al contesto e alle abitudini d’uso.
Secondo quanto riportato, Federighi avrebbe però respinto la proposta. La motivazione sarebbe legata al rischio di disorientare gli utenti, molti dei quali fanno affidamento sulla posizione fissa delle app per accedervi rapidamente senza doverle cercare ogni volta.
Con iOS 26, Apple ha concentrato i propri sforzi su altre funzionalità di Apple Intelligence. Tra queste, la traduzione in tempo reale, un’Intelligenza visiva più avanzata, la generazione di immagini con ChatGPT in Image Playground e nuove azioni automatizzabili tramite Comandi.
Apple Intelligence offrirà funzionalità più ampie e potenti con iOS 27, inclusa una versione di Siri in stile chatbot basata sull’integrazione con Google Gemini.
Il resto del report di The Information si concentra sul modo in cui Apple ha riorganizzato la propria strategia sull’intelligenza artificiale sotto la guida di Federighi. Secondo la ricostruzione, l’azienda avrebbe accelerato i piani per rinnovare Siri facendo maggiore affidamento su modelli AI esterni, dopo anni segnati da ritardi interni e attriti organizzativi.























































































































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