In occasione del lancio dei chip M5 Pro e M5 Max avvenuto questo mese, Apple ha introdotto una novità strutturale significativa: una suddivisione dei core CPU in tre categorie distinte, denominate efficienza, performance e “super”.
In una nuova intervista rilasciata la scorsa settimana, l’azienda ha fornito ulteriori dettagli sulle motivazioni di questo cambiamento e sui compiti specifici affidati a ciascuna unità.
L’architettura della generazione M5 prevede una distribuzione differente dei core a seconda del modello: il chip M5 standard utilizza core di efficienza e super core, mentre le versioni M5 Pro e M5 Max integrano i nuovi core di performance insieme ai super core. Questi ultimi rappresentano l’evoluzione di quelli che in precedenza erano chiamati “performance core”, rinominati per distinguersi dalla nuova fascia intermedia introdotta con l’attuale serie di processori.
Durante l’intervista alla testata tedesca Mac & i, Anand Shimpi, del team hardware di Apple, ha descritto le caratteristiche delle tre tipologie:
“Il super core è il core CPU più veloce al mondo. È ottimizzato per le prestazioni in single-core. Il core di efficienza è invece il nostro core CPU con la più alta efficienza”.
Shimpi ha precisato che, pur non raggiungendo la stessa velocità di clock di un super core, i core di efficienza sono fondamentali per ridurre i consumi durante i task in background.
L’esperto ha inoltre confermato che la differenza tra le varie unità risiede in una progettazione strutturale dedicata:
“In realtà, si tratta di una microarchitettura completamente personalizzata. Differisce quindi in modo significativo sia dal Super Core che dal core di efficienza. Inoltre, riesce a superare l’efficienza del core di efficienza stesso”.
Il nuovo core di performance, posizionato nella fascia intermedia, ha invece il compito di gestire i carichi di lavoro multi-thread. Secondo Shimpi: “È così che si ottiene il meglio dai due mondi”.
Doug Brooks, product manager dei Mac, ha aggiunto che la scelta di tre nomi distinti serve a fare in modo che le rispettive caratteristiche prestazionali siano espresse in modo chiaro per l’utente.
Infine, interrogato su come la nuova architettura Fusion dei chip M5 Pro e M5 Max possa essere applicata a un futuro chip M5 Ultra, Shimpi ha preferito non sbilanciarsi:
“Al momento abbiamo annunciato solo l’M5 Pro e l’M5 Max”.
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