Il limite più frustrante della generazione di immagini tramite intelligenza artificiale è finalmente stato superato. Oggi, OpenAI ha presentato ChatGPT Images 2, l’evoluzione del suo modello grafico che non si limita più a “disegnare”, ma impara anche a scrivere e a progettare.
La novità più attesa è infatti la capacità di generare testo leggibile e coerente, che trasforma ChatGPT in uno strumento di design editoriale in grado di gestire layout complessi con precisione professionale.
ChatGPT Images 2 è stato sviluppato con l’obiettivo ben preciso di eliminare i refusi e i caratteri casuali che hanno sempre afflitto i modelli precedenti. OpenAI sostiene che il sistema sia ora così evoluto da permettere la creazione di intere riviste, curando non solo l’estetica, ma anche la tipografia.

Le immagini generate possono ora raggiungere una risoluzione 2K e supportare diversi aspect ratio. Una delle funzioni più interessanti è l’integrazione con il Web, che consente al modello di ricercare informazioni aggiornate prima di generare l’immagine, garantendo che i contenuti visivi siano sempre accurati.
OpenAI ha introdotto due modalità di utilizzo: “Instant”, ottimizzata per la velocità e “Thinking”, dedicata a chi necessita di una maggiore profondità di ragionamento visivo. Inoltre, la competenza linguistica è stata estesa ai caratteri non latini, aprendo la strada a un utilizzo globale senza precedenti.
Mentre ChatGPT Images 2 si occupa della creatività, OpenAI sta anche accelerando sul fronte della produttività con Codex. L’applicazione per Mac, arricchita di recente dalle tecnologie di Sky Software e dal browser ChatGPT Atlas, punta a diventare una “superapp” operativa per le imprese grazie al nuovo programma Codex Labs.
L’obiettivo è quello di integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali più complessi. Secondo quanto dichiarato da OpenAI:
“I team utilizzano Codex per raccogliere il contesto da diversi strumenti, analizzare le informazioni rilevanti e trasformare i dati eterogenei in lavoro utile, come ad esempio brief, piani, checklist, bozze e follow-up, per poi passare all’azione.”
Per facilitare questa integrazione è nato Codex Labs:
“Codex Labs porta gli esperti di OpenAI direttamente nelle organizzazioni per aiutare i team a utilizzare Codex per risolvere problemi reali. Attraverso workshop pratici e sessioni di lavoro, le aziende imparano dove inserire Codex, come integrarlo nei flussi di lavoro esistenti e come passare da un primo utilizzo a un’implementazione ripetibile. L’obiettivo è semplice: aiutare le imprese a ottenere valore reale da Codex più rapidamente”.
OpenAI non ha trascurato gli utenti mobili e ha rilasciato un aggiornamento che migliora graficamente il widget di ChatGPT per iPhone e iPad. L’interfaccia appare ora più pulita e integrata con il design di iOS, rendendo l’accesso alle funzioni AI ancora più immediato.

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