Il laboratorio di CNET ha sottoposto 33 smartphone a una serie di test standardizzati per misurare la velocità di ricarica in condizioni reali.
Ogni dispositivo è partito dal 10% di carica o meno, collegato al proprio cavo originale e a un alimentatore da parete con potenza pari o superiore a quella massima supportata. Per la ricarica via cavo, il test ha misurato la percentuale raggiunta in 30 minuti; per la ricarica wireless, la stessa finestra temporale è stata applicata con caricatori Qi da 7,5W, Qi2 da 15W o Qi2.2 da 25W, in base allo standard massimo supportato dal telefono.
Il punteggio finale è la media tra risultato via cavo e wireless.
L’iPhone 17 Pro ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti i 33 dispositivi testati, combinando un 74% di ricarica via cavo in 30 minuti con un 55% in wireless, il risultato più alto in assoluto nella categoria senza fili. Il merito va in parte alla batteria da 4.252 mAh, sensibilmente più compatta rispetto ai 5.000 mAh e oltre comuni tra i flagship concorrenti, che consente di riempire una percentuale maggiore in meno tempo. Il 17 Pro supporta la ricarica via cavo a 40W e il wireless Qi2.2 a 25W.
CNET precisa che la capacità della batteria è solo uno dei fattori che determinano l’autonomia complessiva, insieme all’efficienza del processore e del software, e che, nei test di durata, è l’iPhone 17 Pro Max a prevalere in termini di durata della batteria.
Nella classifica della sola ricarica via cavo, il primato va a Galaxy S26 Ultra di Samsung, che ha raggiunto il 76% in 30 minuti grazie alla ricarica a 60W, la più veloce mai offerta su un flagship Samsung. L’iPhone 17 Pro si è piazzato secondo con il 74%, in parità con il Moto G Stylus (2025) di Motorola. OnePlus 15 ha seguito con il 72%, mentre iPhone 17, iPhone 17 Pro Max e Galaxy S25 FE hanno raggiunto tutti il 69%.
Guardando ai risultati per brand, Apple ha mostrato la coerenza più alta tra tutti i produttori testati, con una media del 54,6% calcolata sui quattro modelli di iPhone 17 e sull’iPhone Air. Samsung si è fermata al 38,5% di media su nove dispositivi, con il Galaxy S26 Ultra come miglior performer e Galaxy Z Fold 7 come peggiore con il 29%.
Un divario significativo che racconta quanto la combinazione di hardware e software Apple produca risultati uniformi anche tra modelli con batterie di dimensioni diverse.
Tra i top performer del test figurano anche dispositivi equipaggiati con batterie al silicio-carbonio, una tecnologia che utilizza un anodo a base di silicio invece della grafite tradizionale per consentire capacità più elevate e velocità di ricarica superiori.

Il OnePlus 15, ad esempio, ha ricaricato il 72% della sua batteria da 7.300 mAh in 30 minuti grazie a un caricatore proprietario da 80W. Negli Stati Uniti, i telefoni con questa tecnologia restano limitati a OnePlus, RedMagic e Poco.
Apple, Samsung e Google non hanno ancora adottato le batterie al silicio-carbonio, lasciando uno spazio competitivo che i produttori cinesi stanno occupando con risultati sempre più visibili.





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