Il giudice Robert Greenberg di Montgomery County, una contea dello stato americano del Maryland, ha aspramente criticato i lavoratori dell’Apple Store della cittadina di Bethesda per aver ignorato un omicidio che si svolse in un negozio adiacente allo stesso negozio.

Nel Marzo del 2011 Brittany Norwood, una dipendente della catena di articoli sportivi Lululemon, fu sorpresa a rubare  un paio di pantaloni di yoga. Colta in flagrante, Norwood reagì violentemente infliggendo più di 330 ferite alla collega Jayna Murray, la quale aveva smascherato il tentativo di furto. Infine la neo-omicida ha addirittura cercato di nascondere il crimine stesso legandosi ad una sedia dopo essersi inflitta alcune ferite, incolpando di tutto ciò due rapinatori.

Venerdì scorso il giudice Greenberg ha condannato Norwood al carcere a vita senza condizionale, descrivendo il subdolo omicidio come un gesto calcolato e compiuto a sangue freddo da una persona deviata e maligna. Il giudice non ha però risparmiato un commento nei confronti dell’adiacente Apple Store. Secondo il giudice i dipendenti hanno mostrato una gelida indifferenza e non hanno fatto niente dinnanzi alla tragica vicenda.

Durante il processo, lo store manager Jane Svrzo ha addirittura ammesso che il lavoratori avevano udito alcuni rumori provenienti dal negozio a fianco tra cui urla di aiuto. Nonostante ciò nessuno degli impiegati si è preoccupati di controllare o avvertire la polizia.

Via | macnn.com