Scarica la nostra App

iSpazio app

Resta in contatto con noi

Ascolta il nostro Podcast

ispazio podcast

Subscribe Now

* You will receive the latest news and updates on your favorite celebrities!

Trending News

Apple, grazie ai suoi prodotti, potrebbe aver dato inizio ad una nuova concezione di posto di lavoro
Notizie

Apple, grazie ai suoi prodotti, potrebbe aver dato inizio ad una nuova concezione di posto di lavoro 

Sebbene business e tecnologia siano andati a braccetto per decenni, non si può dire lo stesso di Apple. La sua filosofia del “think different” l’ha portata al massimo ad occupare settori di rilievo nel campo della creatività. Design, fotografia, montaggio video, settori in cui la casa della mela ha saputo ritagliarsi una fetta di clientela per altro molto affezionata. Ben lontana, però, dal tipo in giacca e cravatta, Blackberry e Thinkpad (ovviamente con Windows come sistema operativo) proprio del mondo business.

Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

 

Alla luce di quanto detto potrebbe apparire sorprendente il dato che vede una persona su cinque usare prodotti Apple sul posto di lavoro. Tutto comincia nel 2007 quando Steve Jobs annuncia il primo iPhone. RIM sarcasticamente ringraziò Apple per aver creato quello che consideravano un giocattolo. Sarà invece una rivoluzione, di quelle che cambieranno per sempre il modo di percepire la tecnologia, tanto da portarla direttamente sul posto di lavoro. E’ una rivoluzione tutt’ora in atto e che avrà molto da dire.

Descritta come la consumerizzazione dell’IT, questo immenso cambiamento ha portato Apple a poter consentire a tutti di scegliere la migliore tecnologia sul posto di lavoro. In molte aziende si è incentivato l’utilizzo del proprio iPhone o iPad personale sul posto di lavoro, e anche nelle altre in cui questo è ancora formalmente vietato, si è diffuso rapidamente questo costume via via ignorato dalle aziende stesse.

C’è sicuramente un perché a tutto questo. Apple ha lavorato duramente per rendere i propri prodotti vicini al mondo business e dell’impresa. Già con iPhone OS 2 introdusse avanzate strutture di sicurezza, così come il supporto a Microsoft Exchange. Le prime versioni di iPhone OS, inutile negarlo, erano incredibilmente limitate (pensiamo al paradosso, ad esempio, di poter impostare con estrema comodità una VPN quando poi all’utente non era permesso nemmeno effettuare un semplice copia-incolla). iOS 4 incluse ulteriori funzionalità di sicurezza e di gestione, ben oltre quello che si potesse fare con Android o con un Windows Phone restando secondo solo al Blackberry di RIM col suo BES (Blackberry Enterprise Server). Con tutte le limitazioni che il transito dei dati dai server RIM (a Waterloo, in Ontario) comporta. Pensiamo al serio blackout occorso ultimamente alla rete RIM che ha causato più di qualche imbarazzo nella società canadese.

C’è anche un altro fattore, quello del “trend tecnologico” che sta portando gli utenti sempre più vicino al cloud computing, al social networking e alla virtualizzazione del desktop che sta cambiando in maniera profonda la concezione del posto di lavoro del ventunesimo secolo. Una rivoluzione, anche culturale, che permette di lavorare dovunque ed in qualsiasi momento.

Apple (e con essa la consumerizzazione dell’IT) sono una forza che sta rapidamente cambiando il nostro rapporto con la tecnologia e le nostre carriere. Come la maggior parte dei cambiamenti rivoluzionari nel mondo, si tratta di potenziamenti per i professionisti in ogni settore (incluso quello dell’IT), ma come molti importanti cambiamenti, essi possono rivelarsi anche disordinati, confusi e portare  un po’ di paura nell’utenza business perché, forse, non c’è mai stato un cambiamento simile nella storia del mondo del lavoro.

Via | CultofMac

Contenuto bloccato. Devi accettare i cookies per visualizzare questo contenuto.

Related posts

Commenti

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.