Vi avevamo già parlato del Nest learning thermostat, il nuovo termostato intelligente inventato dalla Nest Labs, start-up creata da Tony Fadell, ex ingegnere Apple considerato il padre dell’iPod. Ci giunge oggi la notizia che la società è stata citata in giudizio dal colosso Honeywell per violazione di brevetti.

Honeywell, colosso statunitense che opera in un gran numero di settori, ha depositato una causa per violazione di brevetti contro la Nest Labs, azienda che distribuisce il termostato intelligente. La causa, depositata nel distretto del Minnesota, riguarda 7 brevetti detenuti da Honeywell relativi alla tecnologia dei propri termostati.

La particolarità di questo nuovo termostato è l’abilità di imparare le abitudini dei proprietari, adeguandosi al nostro stile di vita. Grazie ai sensori integrati è capace di impostare autonomamente la temperatura ideale in base alle nostre abitudini e ad andare in standby in caso di una nostra prolungata assenza. Oltre a queste funzioni, il termostato memorizza ogni impostazione manuale, ricordandosi ad esempio quando andiamo al lavoro la mattina e torniamo la sera.

Secondo Honeywell i brevetti infranti riguardano:

 metodi semplificati per la gestione e la programmazione di un termostato, compreso l’uso del linguaggio naturale; interfacce utente che facilitano la programmazione ed il risparmio di energia, il design interno di un termostato, un circuito elettrico utilizzato per deviare l’ energia elettrica domestica dell’utente per fornire energia ad un termostato, ed il controllo di un termostato con informazioni memorizzate in una posizione remota.

La causa riguarda sia la Nest Labs sia Best Buy, che vende i suddetti termostati. Honeywell, difatti, non vuole solo bloccare l’ uso dei propri brevetti da parte della Nest Labs, ma vuole anche recuperare i danni provocati dalla violazione dei brevetti.

Questa, per il momento, l’ unica dichiarazione della start-up:

Non abbiamo ancora esaminato la causa, di cui abbiamo scoperto l’ esistenza soltanto questa mattina tramite il comunicato stampa di Honeywell. Forniremo ulteriori commenti non appena vedremo la causa vera e propria.

Via | TechCrunch