Play Instantly di Big Fish, la prima applicazione che permetteva di giocare tramite sottoscrizione di un abbonamento, è stata accettata da Apple ma con molta rapidità è stata rimossa dall’App Store poco dopo.

Con Play Instantly, la Big Fish Games aveva deciso di offrire agli utenti di dispositivi iOS l’accesso illimitato ad alcuni dei suoi titoli a fronte di un abbonamento mensile. L’idea era simile a quanto offerto da Netflix, salvo che gli abbonamenti al servizio di streaming sono erogati tramite il sito Netflix.com, mentre gli abbonamenti per Play Instantly si sarebbero potuti sottoscrivere all’interno dell’applicazione stessa.

Secondo Paul Thelen, fondatore di Big Fish, gli sviluppatori dell’app avevano lavorato a stretto contatto con Apple per ovviare agli eventuali problemi che avrebbero potuto impedire una corretta approvazione dell’app.

Thelen ha rilasciato un breve comunicato in cui si dichiara stupito del comportamento di Apple:

“L’applicazione ha richiesto più tempo del solito per essere approvata poiché Apple voleva prendere tutte le necessarie precauzioni. Gli addetti alla sezione che controlla le applicazioni inviate all’App Store sono stati molto fiscali e hanno voluto indicazioni precise sulle modalità di abbonamento che l’applicazione avrebbe permesso.”

Gli sforzi di Big Fish sembravano aver dato inizialmente dei buoni frutti, dal momento che Play Instantly è stato reso disponibile sull’App Store per un breve periodo. Ma ben presto Apple ha notificato alla società che l’applicazione era stata rimossa.

Al momento Apple non ha fornito a Big Fish una spiegazione ufficiale per la rimozione, anche se ci sono molti possibili fattori. E’ però facile immaginare che il motivo potrebbe essere che Apple non voglia creare un precedente, rischiando una futura invasione nell’App Store di applicazioni basate su abbonamenti.

Attualmente infatti, gli utenti possono scaricare un gioco senza soffermarsi più di tanto sulla descrizione dell’applicazione. Un sacco di persone spesso non leggono neppure la descrizione delle app, limitandosi a scaricarle ed eliminarle qualvolta non soddisfino le loro aspettative. Se le applicazioni iniziassero  richiedere degli abbonamenti, molte persone potrebbero acquistarle ed essere quindi in qualche modo vincolate. Il che porterebbe a possibili lamentele e richieste di rimborsi, che metterebbero Apple in una situazione poco piacevole.

 

Ovviamente queste sono solo congetture, in quanto finché Apple non rilascerà un comunicato ufficiale non potremo sapere quali sono stati i motivi reali che hanno portato alla rimozione dell’applicazione.

Sarà comunque molto interessante osservare lo sviluppo di questa vicenda, poiché applicazioni come Play Instantly e Netflix non sono altro che una potenziale estensione di servizi come l’Edicola integrata in iOS 5, che permette appunto di abbonarsi a riviste e quotidiani.

Via | TechFlash