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Usi una copia pirata di Tweetbot? Facciamolo sapere a tutti! Allo studio nuovi metodi per arginare la pirateria

Tweetbot, uno dei più famosi client di terze parti di Twitter, ha sperimentato un nuovo metodo per combattere la pirateria. Si basa su un concetto assolutamente nuovo: inviare un messaggio nel social network informando tutti che siamo infami pirati informatici. Funzionerà?

tweetbot

Non sappiamo se alla lunga sarà un sistema anti-pirateria di successo, ma l’iniziativa intrapresa da Tweetbot ha qualcosa di inusuale, per non dire comico. Il nuovo sistema utilizzato da quello che forse è il migliore client di Twitter di terze parti, consente all’utente di inviare un messaggio all’interno della Timeline del noto social network.

Il messaggio, in lingua inglese, recita: “I’ve been demoing a pirated copy of @tweetbot and really like it so I’m going to buy a copy!”, che possiamo tradurre con: “Sto provando una copia pirata di @tweetbot e mi piace molto, così sto per comprarne una copia!”

Twitter-Tapbots-Tweetbot-Naming-and-Shaming

Tweetbot, in effetti, ha un costo particolarmente elevato in relazione alle comunque fantastiche funzioni che porta in dote. Il motivo è dovuto al fatto che Twitter non consente un numero illimitato di utenti ai client di terze parti, quindi mettere un prezzo più alto del dovuto è l’unico metodo che hanno gli sviluppatori per monetizzare, visto il ridotto numero di utenti a cui possono rivolgersi, che vanno ad assottigliarsi per via dei furbi che usano copie non originali.

L’iniziativa sembra aver portato ad un grosso livello di spam all’interno di Twitter, con tantissimi utenti che confessano quasi inconsapevolmente la loro bravata. Basta effettuare una rapida ricerca sul social network per verificare quanto il nuovo metodo sia funzionale e quanti utenti siano stati colpiti da questo nuovo “fenomeno anti-pirateria”.

In effetti è possibile rifiutare di inserire il messaggio ma a quanto pare, visti i risultati della ricerca, sono molti gli utenti che accettano di farlo. Il motivo? Secondo Paul Haddad di Tapbots è la stupidità.

Via | Gizmodo

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