Gli impiegati Apple avevano avviato un’azione legale per ottenere un compenso economico per i 10-15 minuti del tempo quotidiano che l’azienda occupa ai dipendenti nelle svariate operazioni di controllo di sicurezza a seguito delle pause pranzo.

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In particolare, chi lavora in Apple si trova a maneggiare oggetti piccoli, facilmente trasportabili anche in una tasca. Chi invece lavora al Campus entra in contatto con bozze, schizzi, campioni, concept e tanto altro materiale privato che potrebbe essere rubato e venduto ai giornali o alla concorrenza. Proprio per evitare tutto questo, gli impiegati vengono sottoposti a controlli di sicurezza che durano circa 10-15 minuti al giorno.

Facendo una stima, la somma di questi minuti permetterebbe di guadagnare 1.400$ in straordinario all’anno, una somma che farebbe comodo agli impiegati. Purtroppo per loro, l’azione legale è stata respinta.

Il giudice ha anche citato un avvenimento del tutto simile occorso con i dipendenti di Amazon e alla fine è stato stabilito che i controlli di sicurezza sono necessari per queste aziende ma che non possono essere considerate in alcun modo “ore lavorative” da remunerare.