Obama si scaglia contro Amazon e “l’automazione che distrugge il lavoro”

Anno 2017, “L’automazione è inarrestabile e sta sempre più accelerando”… no, non è una battuta tratta da “io Robot” ma semplicemente le parole dell’ex presidente USA Barack Obama.

Si parla da anni ormai del problema dell’automazione e di come quest’ultima possa nel tempo eclissare l’uomo nel mondo lavorativo fino a sostituirlo completamente.

Qualche giorno fa, in un podcast, Obama è tornato sull’argomento sottolineando il ruolo negativo di Amazon nella storia:

L’automazione è inarrestabile e sta sempre più accelerando, avete visto solo quello che è successo ai negozi al dettaglio durante le vendite lo scorso Natale. Amazon e le vendite online stanno uccidendo la vendita al dettaglio tradizionale, e ciò che è vero in questo settore lo sarà per tutta la nostra economia

Prendendo in considerazione Amazon, azienda numero uno in campo di rapidità ed automazione, questa, a differenza delle aspettative, ha contribuito positivamente alla creazione di nuovi posti di lavoro con i suoi 300.000 dipendenti assunti a tempo pieno, numero destinato a crescere nei prossimi 18 mesi grazie alla chiamata di ulteriori 100.000 operai.

La condizione favorevole all’interno dell’azienda non beneficia però al quadro economico generale che negli Stati Uniti ha visto crollare a picco il numero di occupazioni manifatturiere negli ultimi 30 anni, nonostante la produzione corrispondente sia tuttora ai massimi storici.

Una discrepanza quella fra occupazione e produzione che fa presagire un futuro tutt’altro che roseo per i rivenditori tradizionali americani e mondiali destinati a diminuire, secondo il The Guardian, di circa il 6% entro il 2021.

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