Quando Apple ha presentato i nuovi Studio Display e Studio Display XDR, nei materiali ufficiali e nel comunicato stampa non è stato indicato il chip integrato nei monitor. Un dettaglio curioso, considerando che Apple utilizza da tempo processori proprietari anche nei display per gestire diverse funzionalità avanzate.
Ora, però, il firmware dei nuovi monitor svela l’informazione mancante.
Analizzando il firmware più recente dei due monitor, il collaboratore di MacRumors Aaron Perris ha individuato nel codice un riferimento ai processori utilizzati.
Il nuovo Studio Display di seconda generazione è equipaggiato con il chip A19, mentre il modello Studio Display XDR utilizza il più potente A19 Pro.
Le indiscrezioni precedenti avevano già lasciato intendere che Apple avrebbe potuto utilizzare uno di questi due chip per i nuovi display. Ora, il firmware conferma che l’azienda ha scelto di differenziare l’hardware dei due modelli, riservando la versione più potente al display di fascia superiore.
Il primo Studio Display, lanciato nel 2022, integrava il chip A13 Bionic, lo stesso utilizzato per gli iPhone 11 nel 2019.
Apple aveva spiegato che quel processore era necessario per gestire diverse funzioni intelligenti del monitor, come l’inquadratura automatica Center Stage della videocamera, l’audio spaziale e l’attivazione vocale di Siri tramite i comandi “Siri” e “Hey Siri”.
Con la nuova generazione, il salto è evidente. I chip A19 e A19 Pro sono molto più recenti e sono stati introdotti lo scorso anno sugli iPhone 17 e sugli iPhone Air.
Apple non ha ancora ufficialmente spiegato il ruolo preciso dei nuovi chip all’interno dei monitor, ma è molto probabile che servano a gestire alcune delle nuove funzionalità multimediali integrate.
Entrambi i nuovi Studio Display, ad esempio, includono un sistema audio a sei altoparlanti che, secondo Apple, offre bassi del 30% più profondi rispetto alla generazione precedente. I nuovi processori potrebbero contribuire proprio alla gestione di questo sistema audio migliorato.
Un’altra funzione che potrebbe dipendere dai nuovi chip è Desk View, la modalità della videocamera che consente di mostrare contemporaneamente il volto dell’utente e una visuale dall’alto della scrivania.
Il motivo per cui Apple abbia scelto il chip A19 Pro per lo Studio Display XDR non è stato ufficialmente spiegato, ma la scelta è coerente con il posizionamento più avanzato di questo modello.
Il display XDR offre infatti caratteristiche tecniche più avanzate, come un refresh rate a 120 Hz, la retroilluminazione mini-LED e una luminosità superiore rispetto allo Studio Display standard. Un processore più potente potrebbe quindi essere necessario per gestire queste tecnologie e le relative funzionalità software.
I nuovi Studio Display e Studio Display XDR sono già disponibili per il pre-ordine e saranno ufficialmente in vendita a partire da mercoledì 11 marzo.
- Filtra:
- Tutte
- Apple
- Minimo Storico
- Alimentari e cura della casa
- Bellezza
- Casa e cucina
- Elettronica
- Fai da te
- Giardino e giardinaggio
- Giochi e giocattoli
- Grandi elettrodomestici
- Illuminazione
- Informatica
- Moda
- Prodotti per animali domestici
- Salute e cura della persona
- Sport e tempo libero
- Strumenti musicali
- Videogiochi

















































































































































Leggi o Aggiungi Commenti