Burn The Rope: La videorecensione completa di questo nuovo puzzle game

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Il 2010 è stato sicuramente un anno videoludicamente caratterizzato dalle fumi e dopo l’enorme successo ottenuto dal titolo Chillingo Cut the Rope i Big Blue Bubble propongono all’attenzione dei videogiocatori Burn the Rope, un titolo che sfoggia un gameplay semplice, intuitivo ma allo stesso tempo coinvolgente, basato sempre sull’interazione con le corde. [appscreens 408693480]

L’unica modalità proposta al momento è la classica nella quale dovemmo superare tutti gli attuali 80 livelli presenti, uno dopo l’altro, sbloccando le varie aree in pieno stile campestre, e conseguentemente gli altri stage, secondo una struttura a difficoltà incrementale.In generale, lo scopo ultimo del gioco è quello di bruciare, partendo da un determinato punto nel quale appiccare il fuoco tramite il tocco sullo schermo, tutte le funi presenti in ogni quadro e plasmate per formare diverse figure.L’azione di gioco, che all’inizio è semplice ed immediata, alla lunga si rivela molto profonda grazie all’introduzione di ulteriori elementi, primi fra tutti gli insetti, che interagiranno con la nostra fiamma in maniera differente e particolare.Fra questi possiamo annoverare le formiche, le quali se bruciate faranno acquisire alla fiamma lo stesso loro colore, permettendogli così di ardere le funi di quella tonalità, oppure i ragni che tesseranno la loro tela consentendoci di arrivare il punti altrimenti irraggiungibili.L’importante comunque sarà bruciare più superficie di corda possibile, mantenendo sempre la fiamma viva verso l’alto evitandone così lo spegnimento, riempiendo conseguentemente quanto più possibile la barra di completamento posta in alto al centro del display che gradatamente si saturerà man mano che la fune si consumerà, consentendoci inoltre di guadagnare le preziose medaglie, di bronzo, d’argento o d’oro a seconda della performance e gli importantissimi punti da accumulare per la classifica e la leaderboard.Per interagire con l’azione di gioco, potremmo contare sull’accelerometro con il quale, muovendo il dispositivo, riusciremo a direzionare l’andamento del focolaio.La difficoltà starà nel riuscire a gestire simultaneamente tutti i punti incendiati a causa dall’incedere della fiamma.

Tecnicamente il prodotto è molto semplice ma allo stesso tempo ben congeniato e realizzato.Abbiamo una grafica molto carina nitida e colorata che visivamente si adatta benissimo alla semplicità del gameplay che il titolo propone.Il fuoco e le animazioni che lo contraddistinguono sono molto ben rese e la gestione delle fiamme in relazione alle risposte fisiche delle stesse è buona.Anche la musica, che ci accompagna nel corso di tutta l’azione, è molto carina, basata su un loop originale che riprende, durante quelli che sono degli sporadici ritornelli, il nome del gioco.I comandi, come già accennato, sono demandati all’uso dell’accelerometro e si dimostrano adattissimi ed usabilissimi grazie all’ottima risposta fornita.Tutto ciò fa si che il titolo risulti molto giocabile e longevo grazie ai tanti livelli già disponibili ed agli altri che sicuramente gli sviluppatori introdurranno tramite agli immancabili aggiornamenti futuri.

Burn the Rope, è un titolo quindi che, come già visto in Cut the Rope ed Angry birds, fonda il suo appeal su una semplicità apparente che poi andando avanti col gioco ne rivela una profondità inaspettata.Un prodotto che sicuramente ci sentiamo di consigliare a tutti gli amanti dei puzzle, a quelli che cercano un altro gioco “addictive” che stimoli anche lo score-attack per la conquista del punteggio migliore.

Chiunque di voi abbia già apprezzato i due titoli sopra riportati, non rimarrà deluso dall’esperienza di gioco proposta dal prodotto dei Big Blue Bubble. Per approfondire la conoscenza del titolo, guardatevi la videorecensione di MPIReview

[app 408693480] Il 2010 è stato sicuramente un anno videoludicamente caratterizzato dalle fumi e dopo l’enorme successo ottenuto dal titolo…

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