Svelata la tecnologia alla base della batteria di iWatch?

Dal punto di vista brevettuale, Apple è molto attiva negli ultimi periodi. Nelle ultime ventiquattro ore abbiamo visto un nuovo sistema di navigazione satellitare social in stile Waze, una nuova tipologia di auricolari ed anche una particolare tecnologia che potrebbe essere alla base di iWatch, l’orologio da polso iper-tecnologico che Apple potrebbe presentare in autunno.

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Si è detto tutto ed il contrario di tutto su iWatch, l’orologio da polso di Apple che dovrebbe interfacciarsi pienamente con tutti i dispositivi della società. I computer indossabili sono il futuro e non vanno visti come guerra fra orologi ed occhiali: questi potranno essere inseriti all’interno di capi d’abbigliamento, ad esempio, in formati decisamente più piccoli di quelli che riusciamo ad immaginare adesso.

Proprio per questo bisogna re-immaginare le batterie da inserire in questa nuova tipologia di dispositivo per ottenere autonomie accettabili e la Apple lo fa con un nuovo interessante  brevetto in cui possiamo notare un pacco batterie nel quale più celle sono inserite all’interno di strati laminati flessibili che permettono un certo grado di flessione all’intero prodotto. Degli ulteriori strati adesivi non conduttivi potrebbero separare le varie celle ed i vari elementi metallici in modo da mantenerli isolati elettricamente.

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In questo modo la batteria potrebbe essere utilizzata all’interno di prodotti dalle forme più disparate, come uno smartphone flessibile o, molto probabilmente, all’interno dei computer indossabili del futuro, iWatch in primis. Dal punto di vista della produzione Apple sarebbe in grado di gestire le singole celle in maniera univoca, in modo da inserirle o eliminarle in fase di progetto in maniera semplice e veloce.

Il brevetto è stato reso pubblico in giornata, la sua creazione risale al 2011 e si chiama “Flexible Battery Pack”.

Via | AppAdvice

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