La modalità Night Shift di iOS 9.3 ci aiuta realmente a dormire meglio?

La scorsa settimana Apple ha rilasciato iOS 9.3 che tra le varie novità integra il supporto alla nuova modalità Night Shift. Questa funzione, riduce la luce blu conferendo al display dei toni più caldi con l’effetto di affaticare meno la vista e di ridurre i problemi del sonno.

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Nella descrizione della Night Shift Mode, Apple scrive che ci aiuterà a dormire più in fretta. Ma funzionerà realmente?

Prima di entrare nel vivo della funzione, occorre sapere che ci sono diversi tipi di luce e non tutti sono visibili. Esiste la luce UV, i raggi gamma, i raggi X, quella a infrarossi e radar. La tipologia di illuminazione che riusciamo a vedere con i nostri occhi fa parte di una fascia davvero ristretta ma la luce blu è quella più vicina all’ultravioletta. Ogni dispositivo emette un tipo di illuminazione diverso: i LED ad esempio, emettono una luce blu più forte rispetto a quella delle lampadine ad incandescenza che sono più tendenti al giallo.

Il nostro organismo ha un’altissima risposta nei confronti della luce blu che sopprime un ormone chiamato melatonina il quale ha il compito di prepararci al sonno. Ogni tipo di luce ha effetti sulla melatonina ma la più potente è quella blu. Chi soffre di disturbi del sonno viene spesso aiutato dai professionisti attraverso una terapia che prevede un bombardamento di luce blu durante le ore diurne ed un buio totale durante la notte.

Limitare la luce blu sui dispositivi elettronici può sicuramente avere una piccola influenza sull’organismo di alcune persone e quindi anche sul sonno degli stessi, tuttavia è bene ricordare che ogni tipo di luce condiziona il nostro sonno quindi un’esposizione prolungata e ravvicinata allo schermo del nostro smartphone proprio mentre siamo a letto avrà sempre ripercussioni negative sul sonno.

Sicuramente la Night Shift Mode può alleviare un fastidio agli occhi e può rilassare maggiormente gli utilizzatori, tuttavia le cause legate ai disturbi del sonno sono così tante e disparate che è impensabile credere che dei colori più caldi possano risolverle come per miracolo. Lo stress e lo stato emotivo sono infatti ulteriori fattori da tenere in considerazione. Se volete dormire più in fretta, l’iPhone non va proprio utilizzato a letto.

Via | TheVerge

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