Arrestato il vice presidente di Samsung, colpevole di occultazione e corruzione a livello governativo

Dopo 15 ore di interrogatorio si è conclusa l’indagine su Lee Jae-yong, il vice presidente di Samsung che è stato ritenuto colpevole ed infine arrestato.

E’ un duro colpo per l’azienda in quanto il vice presidente ed erede dell’azienda era colui che prendeva quasi tutte le decisioni più importanti dal momento che il padre Lee Kun-hee si è ammalato.

In particolare Jay Y. Lee è stato ritenuto coinvolto in un sistema di pagamenti illeciti pari a 37,31 milioni di dollari (apparentemente offerti come donazioni) verso società risalenti a Choi Soon-sil, che operava in uno schema di corruzione a livello governativo. Il vice presidente ha elargito questo denaro in cambio di favori politici, all’approvazione di progetti e per ottenere diverse scorciatoie. Tutto questo denaro poi è stato ri-utilizzato per boicottare l’ex presidentessa del Governo, un reato decisamente grave.

L’arresto del vice presidente non fermerà la Samsung Electronics che procederà ugualmente con il lancio dei nuovi Tablet e del Galaxy S8 previsti a breve. L’azienda dovrà sicuramente riorganizzarsi internamente ma non dovrebbe subire conseguenze.

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