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Apple rallenta gli iPhone per evitare di sostituire le batterie difettose: è questa la nuova accusa
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Apple rallenta gli iPhone per evitare di sostituire le batterie difettose: è questa la nuova accusa 

Un altro articolo sulla questione “Batterie” di iPhone, questa volta il tema è leggermente diverso ed inquadra un problema non comprovato ma di cui alcuni, più maliziosi, sono estremamente convinti.

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Ormai tutti conoscerete i fatti: col passare degli anni, attraverso le big release degli aggiornamenti iOS, Apple abbassa le performance degli iPhone più datati, in maniera tale che il processore non inoltri delle richieste di picchi energetici troppo alti, favorendo una maggiore durata della batteria.

In realtà, secondo un gruppo di persone che hanno presentato una nuova causa alla Corte distrettuale della California, il vero motivo di questo “calo di performance” è un altro.

Apple sarebbe consapevole di aver installato delle batterie difettose su milioni di iPhone. Si pone ad esempio l’iPhone 6 che si spegneva improvvisamente anche quando il livello di carica residuo era superiore al 50%. L’aggiornamento software ha risolto il problema ma lo smartphone è diventato molto più lento. Tutto questo ha sicuramente portato tantissime persone ad acquistare il modello successivo.

Successivamente, nel 2016, Apple ha ammesso che un numero limitato di iPhone 6s e 6s Plus era affetto da un problema che provocava spegnimenti improvvisi del dispositivo, lanciando un programma di sostituzione della batteria in maniera gratuita anche oltre la scadenza della garanzia.

Secondo questi utenti, il numero di iPhone coinvolti era decisamente maggiore rispetto al range ammesso da Apple e quindi l’azienda ha deciso di limitare le performance degli smartphone dal lato software soltanto per nascondere la vera natura e l’enorme portata di questo difetto della batteria. In questo modo ha evitato di spendere un’enorme quantità di tempo e di denaro, anzi, è riuscita ad ottenerne ancora di più, proprio perchè i dispositivi rallentavano e gli utenti acquistavano il modello successivo.

Tutto questo “insabbiare” ed “indurre a nuovi acquisti” ha fatto storcere il naso a troppe persone che si sono riuniti ed hanno denunciato Apple alla Corte californiana. Oltre a questa vicenda, sono partite altre due class action che l’azienda in qualche modo dovrà fronteggiare.

La richiesta di questa denuncia è che Apple informi tutti gli utenti sulle modalità in cui ha operato, che rilasci un aggiornamento che non vada a limitare le prestazioni, che corregga gratuitamente i problemi di batteria qualora questo nuovo firmware dovesse portarli a galla e rimborsi tutti coloro che hanno acquistato nuovi iPhone o sostituito la batteria a pagamento proprio per evitare lo scarso rendimento.

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