Abbiamo provato il nuovo HUAWEI P20 Pro, uno smartphone rivoluzionario che basa la sua fortuna su un’inedita tripla fotocamera ed un rapporto qualità/prezzo imbattibile rispetto alla concorrenza. Tanti pro, anche qualche contro ma andiamo immediatamente a vedere quali sono state le nostre impressioni.

Video recensione

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HUAWEI P20 Pro è stato presentato, insieme a P20 e P20 Lite, lo scorso 27 marzo a Parigi e da subito si è guadagnato i primi posti nelle classifiche come uno degli smartphone più innovativi di quest’anno. Si tratta del successore del P10 che però salta un bel po’ di numeri nella numerazione canonica per via di questioni legate al marketing.

DESIGN:

Innanzitutto parliamo di Design, questo non risulta particolarmente iconico, a differenza del suo fratello minore Mate 10 Pro, anzi, mantiene un profilo del tutto anonimo e generalista, in linea con tutti i più recenti smartphone di ultima generazione.

Fattore dominante che ci porta questa affermazione é sicuramente la presenza della “tacca”, posta nella parte alta del display che, anche se ridotta rispetto ad altri smartphone per via del minor numero di sensori impiegati, ricorda subito lo stile mutuato ed anticipato da iPhone X, integrando una fotocamera, un LED di notifica ed una speaker auricolare.

Nonostante ciò, il display mostra dei margini irregolari che partono sottilissimi lateralmente per poi raccordarsi in basso con un bordo inferiore più spesso. Stesso discorso vale anche per il bordo superiore, dove oltre al notch, notiamo uno spessore ancora differente dai precedenti.

Il pannello frontale, nero per tutte le colorazioni, é un altro fattore che ricorda iPhone X ed è legato a quello posteriore per mezzo di un frame in metallo, in tinta opaca, su cui ritroviamo tutte le disposizioni classiche dei suoi simili e quindi, sul lato destro, bilanciere del volume e tasto stand-by su cui è stata scolpita una fessura colorata di rosso, mentre sul sinistro vediamo la presenza del solo vano SIM.

In alto, oltre al microfono secondario per la riduzione dei rumori di fondo durante le chiamate o la registrazione di filmati, viene riconfermato ancora una volta il sensore infrarossi che ci permette di utilizzare alcune funzioni fra cui la simulazione di telecomandi per TV.

Per concludere, il lato inferiore è occupato interamente da speaker, microfono principale ed ingresso USB-C che possiamo utilizzare per ricaricare la batteria, trasferire dati da computer, collegare monitor esterni tramite adattatori HDMI per sfruttare la modalità  Desktop o semplicemente per collegare cuffie auricolari in mancanza di un ingresso jack standard da 3.5 mm.

Il retro, oltre a montare l’apparato fotografico che andiamo a vedere nel dettaglio fra pochissimo, è costituito da un pannello unico in tinta lucida che, da specifiche, dovrebbe essere realizzato in vetro temperato ma che in realtà mi è sembrato molto “plasticoso“. A parte questa mia modesta impressione, il materiale utilizzato offre comunque un ottimo grip ma, oltre al comune problema delle ditate, spesso rischia di scivolare se posto su superfici molto lisce.

 

COME SI TIENE IN MANO :

Spesso si tende a trascurare questo particolare che è molto importante dato che effettivamente la prima cosa che facciamo con uno smartphone è proprio tenerlo in mano.

Abbiamo già parlato di un ottimo grip grazie ai materiali di qualità utilizzati ma siamo messi anche molto bene per quanto riguarda il peso, circa 180 g. alla pari con iPhone X che reputo personalmente uno smartphone non molto leggero. In questo caso però, un ruolo importante lo giocano le dimensioni, che forniscono una distribuzione del peso più agevole ma anche uno spessore ridotto.

Le dimensioni, esattamente 155 x 73.9 x 7.8 mm, fanno un po’ da arma a doppio taglio per lo smartphone perchè oltre a favorire le caratteristiche sopracitate, non aiutano l’ergonomia non consentendoci di raggiungere tutte le porzioni di schermo durante l’utilizzo con una sola mano.

In soluzione di questo “problema” viene però il software che grazie ad una interessante funzione, già vista anche su smartphone precedenti, ci permette di ridurre la schermata tramite una apposita gesture.

 

SISTEMI DI SBLOCCO :

Huawei non ha risparmiato in quanto a componenti includendo nello smartphone ben 2 sistemi di sblocco differenti utilizzabili contemporaneamente.

Nella sezione della nostra recensione dedicata al design, abbiamo parlato di un bordo inferiore più spesso e di una “taccasuperiore che rispettivamente fungono da alloggiamento per il lettore di impronte digitali e per il modulo legato al riconoscimento facciale.

Quello che all’apparenza può sembrare un tasto “azione”, in realtà non è altro che un sensore dotato di feedback aptico (più che altro una semplice vibrazione) che include anche un lettore di impronte digitali, molto rapido, che ci permette di sbloccare comodamente lo smartphone anche se posto su superfici orizzontali o in posizioni dove inquadrare il volto risulta difficile…insomma, ciò che manca su iPhone X.

Parlando proprio di volto, il riconoscimento facciale sfrutta invece la fotocamera frontale che con i suoi 24 mpx riesce a riconoscere molto rapidamente il nostro viso una volta inquadrato, catapultandoci immediatamente nella schermata principale senza dover utilizzare gestures aggiuntive come lo “swipe-up” di iPhone X che contribuirebbero a dare un senso di lentezza all’operazione.

Il riconoscimento facciale, purtroppo, basandosi esclusivamente sulla fotocamera frontale, è di tipo bidimensionale (2D) e spesso fallisce in condizioni di scarsa luminosità, a differenza del Face-ID di Apple che sfrutta numerosi altri sensori come l’emettitore e la fotocamera ad infrarossi che consente di scannerizzare il volto in tre dimensioni (3D) anche al buio.

DISPLAY :

Impeccabile, come sempre, la qualità dei display montati da HUAWEI. In questo caso abbiamo un pannello OLED Always-On con diagonale da 6.1 pollici che purtroppo, in stand-by mostra pochissime informazioni, ovvero solo orario, data e percentuale di carica residua.

Nonostante i “soli” 408 ppi e la risoluzione da 1080 x 2244 pixel leggermente sottodimensionati rispetto ad iPhone X (differenze impercettibili per l’occhio umano), lo schermo offre colori molto accessi e definiti che, come classico di questi schermi, non virano al bianco se si cambia angolo di osservazione.

Contrasti impeccabili, luminosità quasi accecante in condizioni di ambiente scarsamente illuminato che può essere attenuata grazie all’implementazione di una funzione simile al “Night Shift” di iOS, permettono l’utilizzo di una interessante funzione, puramente estetica, che consente di occultare il Notch grazie all’aggiunta di una barra nera nel layout, posta in corrispondenza di quest’ultimo.

Una caratteristica fondamentale dei pannelli OLED è proprio, infatti, la proprietà dei pixel di spegnersi letteralmente in corrispondenza del colore nero che offre in questo modo un occultamento totale con la scocca (anch’essa nera) pareggiando anche lo spessore di borso inferiore e superiore con l’aggiunta di opportuni angoli arrotondati.

FOTOCAMERE :

Ma passiamo al pezzo forte che rende P20 Pro uno smartphone senza precedenti, ovvero il sistema composto da tre fotocamere posteriori che permettono di scattare fotografie professionali con qualità a dir poco stupende.

Racchiusi all’interno di un tipico alloggiamento sporgente “a semaforo”, che richiama quello già visto su iPhone X, troviamo un sensore da ben 40mpx con lente grandangolare ed un altro da 20mpx che nel loro complesso ci permettono di scattare ottime fotografie con effetto bokeh di tipo ottico (con risoluzione di gran lunga superiore rispetto ad iPhone X che monta due ottiche, entrambe da 12 mpx).

  • Effetto “Bokeh” ottico

Dopo il successo ottenuto con il Mate 10 Pro, ancora una volta, l’apparato fotografico è stato progettato in collaborazione con LEICA che ha sviluppato una intelligenza artificiale dedicata, capace di riconoscere fino a 15 scenari differenti e quindi di adattare automaticamente le opportune regolazioni in modo da farci ottenere foto degne di fotografi professionisti…ovviamente si fa per dire, non si può sostituire ad una macchina fotografica professionale ma i risultati, potete giudicare voi stessi dagli esempi che vi posto qui sotto, sono decisamente impressionanti:

  • Modalità “Cielo azzurro”

  • Modalità “Verdura”

  • Modalità “Fiori”

  • Modalità “Tramonto”

  • Modalità “Notte” (scarsa luminosità)

  • Modalità “Cibo”

  • Modalità “Selfie 3D”

Più in basso, insieme al Flash LED bi-tonale, separato dagli altri due sensori e posto in un alloggiamento quasi a “filo” di scocca, c’è la terza camera dotata di un sensore da “soli” 10mpx in Bianco e Nero nativi che ci permette di scattare ottime foto con Neri profondi e definiti oltre che un fantastico effetto bokeh, questa volta di tipo software.

Le fotocamere, abbiamo visto, agiscono in modo impeccabile con le fotografie ma la musica cambia, ottenendo risultati meno soddisfacenti, quando si va a registrare filmati. Innanzitutto la fotocamera anteriore ci permette di registrare filmati con risoluzione HD(720p) ma il vero problema, come su qualsiasi altro smartphone android, è sempre quella volontà di “addrizzare il tiro” con una sorta di effetto bellezza sempre attivo che tenta di sfocare tutto per “migliorare” la qualità quando in realtà non sta facendo altro che peggiorare la situazione.

Poco soddisfacente anche la registrazione di filmati con la fotocamera posteriore…per carità, nulla da dire sulla risoluzione che arriva fino al 4K a 30 fps, ma ancora non ci siamo per quanto riguarda la stabilizzazione che risulta ancora troppo legata al digitale e poco all’ottico, facendoci girare video molto mossi.

Niente di eccezionale anche la modalità “super slow motion” che parte con ottime intenzioni, ovvero quelle di catturare e rallentare attimi quasi impercettibili grazie all’acquisizione a 960 fps ma relativamente, perchè per questioni di surriscaldamento o legati comunque alle prestazioni, ci è concesso solo 1” di registrazione a 720p. Spesso, dunque, risulta molto difficile “cogliere l’attimo” anche perchè non ci è nemmeno permesso di modificare successivamente l’intervallo di tempo da rallentare e quello da lasciare in velocità originale.

Degno di nota invece lo zoom, 5X di cui 3X ottici e 2X digitali, con cui riusciamo ad arrivare molto lontano, sia negli scatti che nelle registrazioni, senza perdere particolarmente di qualità.

 

SPECIFICHE:

Da vero top di gamma, Huawei P20 Pro è dotato di un Kirin 970, ovvero un 8-core con architettura a 64 bit e co-processore dedicato alle reti neurali che fornisce la potenza necessaria affinché EMUI 8.1.0 (basato su Android OREO) possa funzionare al meglio.

Qualche problemino lo abbiamo, forse, sulla RAM da 6GB che spesso fallisce, sopratutto nel caricamento di applicazioni banal. La colpa tuttavia é da imputare ad Android anziché al telefono.

Per quanto riguarda la batteria, i 4000 Mah si fanno sentire tutti dato che, nonostante i tempi di ricarica ridottissimi grazie all’USB-C 3.1, ci fa arrivare a fine giornata con un buon 25% di carica residua, anche durante una giornata stress dove utilizziamo anche molto la fotocamera.

Assente su questo modello la ricarica ad induzione ma presente un sistema Dolby Atmos, che come al cinema, dovrebbe fornirci un’esperienza audio in tre dimensioni grazie ai due speaker ed al woofer integrato sotto scocca. Questo purtroppo non sempre accade perchè sostanzialmente la vera esperienza Dolby Atmos la sentiamo solo con il video DEMO che troviamo in galleria.

Per il resto, il sistema migliora l’audio di musica o video in generale ma non viene sfruttato appieno se non con video appositi che possiamo trovare su YouTube ma che, dall’omonima app ufficiale perdono questa caratteristica.

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COSA C’E’ NELLA SCATOLA:

All’interno del Box, come potete vedere in questo video Unboxing realizzato qualche settimana fa, oltre allo smartphone non troviamo nulla di eccezionalmente sconvolgente…Caricabatterie Huawei da muro ad alta velocità, cavetto USB / USB-C per la ricarica di batteria e trasferimento dei dati da computer, cuffie Huawei simil-EarPods (USB-C), adattatore USB-C/jack 3.5, spilletta per vano SIM.

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CONCLUSIONI:

HUAWEI P20 Pro è disponibile in ben 4 colorazioni differenti (Nero, Blu,Twilight) in versione Single-SIM e Dual-SIM ma in un solo taglio di memoria non espandibile da 128GB che, a mio avviso, rappresenta un ottimo compromesso su uno smartphone su cui si scattano tante foto (circa 30M per foto a 40 mpx) e si girano tanti video “pesanti” per via delle risoluzioni importanti.

Uno smartphone che viene presentato come un qualcosa di rivoluzionario, che ha tanti punti a favore, purtroppo si perde su punti banali, trascurabili, che potevano essere facilmente evitati, sopratutto su uno smartphone che ha un prezzo di lancio di 899€ (comunque molto più basso rispetto alla concorrenza).

Nonostante tutto, ci è piaciuto davvero tanto, lo abbiamo amato per via delle sua fotocamera da cui è difficile separarsi e che ti fa quasi pentire di essere tornato ad utilizzare iPhone X (sempre e solo per via della fotocamera)…sicuramente uno smartphone a cui è difficile dire di no, anche se si arriva da Apple.

Gli sfondi di questo smartphone li trovate qui.