AnteprimeNotizie

L’app “Immuni” arriva su GitHub: ecco come funzionerà e quando sarà disponibile a tutti

Il documento publicato su Github spiega nei minimi dettagli il funzionamento dell'app Immuni.

Il ministero dell’Innovazione ha reso pubblicato su Github il documento che descrive il funzionamento dell’app Immuni, l’app di tracciamento dei contatti italiana sviluppata da Bending Spoons che presto dovremo scaricare (non obbligatoriamente, ma è altamente consigliato) per monitorare la diffusione del COVID-19. L’app verrà rilasciata entro la fine di Maggio (probabilmente il 29 Maggio).

“Immuni è una soluzione tecnologica incentrata su un’app per smartphone iOS e Android. Ci aiuta a combattere la pandemia di COVID-19 informando gli utenti a rischio di trasportare il virus il più presto possibile, anche quando sono asintomatici. Questi utenti possono quindi isolarsi per evitare di infettare gli altri e consultare un medico”, riporta RaiNews.

Come funziona l’app Immuni:

Il documento pubblicato su Github spiega nei minimi dettagli come funzionerà l’app. Al primo accesso, ci verrà chiesto di inserire la provincia di riferimento. Questo, sarà l’unico dato che dovremo fornire in partenza e serve alle autorità sanitarie “per mostrare informazioni rilevanti a livello locale all’utente se un contatto a rischio viene notificato”.

immuni

Dovremo accettare la privacy policy, i termini del servizio e dovremo avere più di 14 anni per poter utilizzare l’app. Su iOS, dovremo semplicemente autorizzare l’app ad inviare delle notifiche di esposizione e ad utilizzare il Bluetooth in background in modo che il nostro dispositivo possa comunicare con altri.

immuni

Per quanto riguarda il funzionamento, l’app scambia una chiave con altri dispositivi che hanno l’app installata e si trovano nelle vicinanze tramite Bluetooth. La chiave è a 16-byte, crittografata generata casualmente, viene modificata periodicamente e gestita dall’API di Apple e Google.

Poiché Immuni utilizza un sistema decentralizzato, queste chiavi vengono archiviate sui dispositivi stessi e conservate per massimo 14 giorni. Dopo questo periodo di tempo, verranno cancellate. Inoltre, registreranno anche la durata di un incontro che va da un minimo di 5 minuti a un massimo di 30 e la distanza tra i dispositivi. Sostanzialmente, il dispositivo registrerà l’incontro solo se è durato almeno cinque minuti e si interromperà automaticamente allo scoccare dei trenta minuti.

Un ulteriore caratteristica dell’app è che, Immuni non avrà alcun modo di determinare se si siano verificate più esposizione in diversi giorni tra gli stessi dispositivi.

immuni

Notifica esposizione

Una volta che il dispositivo registra i suddetti dati, un utente verrà informato, tramite una notifica anonima, solo se una persona con cui è stata in contatto negli ultimi 14 giorni è risultata positiva al COVID-19. L’app è anche in grado di fornire il “grado di rischio“, determinato in base alla distanza e al tempo trascorso insieme alla persona risultata positiva.

Altro aspetto importante di Immuni è che, per registrare la positività al COVID-19 è necessario l’intervento del personale sanitario, in modo da evitare false segnalazioni.

Il personale sanitario, forniranno una password valida una sola volta, che l’utente dovrà utilizzare in una sezione specifica dell’app. Dopodiché, le autorità sanitarie inseriranno le informazione nel database ma sarà l’utente a dare l’ok finale per consentire l’invio dei dati.

Il paziente entra in una sezione specifica dell’app, dove visualizza una password valida una sola volta (one time password, otp). Comunica questo codice, per esempio per telefono a un addetto dell’Asl, che lo carica sul database centrale. A questo punto tocca anche al paziente validare l’otp e, successivamente, dare l’ok finale all’invio dei dati. Ogni passaggio è volontario.

Immuni controllerà periodicamente i codici presenti sul server e li confronterà con quelli salvati sui dispositivi, per controllare sempre ogni codice ed avvisare tempestivamente un utente se è entrato un contatto con un positivo. La notifica di contatto a rischio includerà delle indicazioni su come comportarsi.

immuni

Poiché i codici vengono generati casualmente e cambiano periodicamente, le autorità non potranno mai dentare in possesso di tali informazioni. L’unico dato a cui avranno accesso è il numero di notifiche inviate ogni giorno, in modo che saranno in grado di contare quanti possibili contagi potrebbero verificarsi e prepararsi adeguatamente.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero dell’Innovazione, Immuni è l’unica app in Europa che al momento consente queste forme di analisi dei big data.

Consigliamo vivamente a tutti gli utenti di scaricare l’app non appena sarà disponibile, per contribuire a limitare la diffusione del COVID-19 e poter ritornare alla normalità.

Utilizziamo Link di Affiliazione Amazon che generano commissioni. Scopri cosa significa.

Se hai trovato interessante questo articolo, condividilo e fallo leggere anche ai tuoi amici:

Lascia un commento

Back to top button

Stai utilizzando un AdBlocker


iSpazio è un portale gratuito, supportato da Pubblicità. Non faremo mai pagare i nostri utenti per leggere le Notizie.

Le pubblicità su questo Blog non sono mai state di tipo invasivo e sono davvero poche, posizionate in maniera tale da non arrecare disturbo. Qui NON TROVERAI MAI Pubblicità Video, Pubblicità con riproduzione automatica oppure Pubblicità che si sovrappongono allo schermo!

Per tutti questi motivi, ti invitiamo a disattivare il tuo AdBlocker soltanto su questo sito per continuare la navigazione. Grazie di cuore!