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Apple potrebbe essere ritenuta responsabile della rivolta dei lavoratori in India

Apple potrebbe essere ritenuta responsabile, almeno parzialmente, della rivolta scoppiata in una fabbrica di iPhone in India.

La scorsa settimana, è scoppiata una violenta rivolta in una fabbrica di iPhone in India a causa di alcuni stipendi non pagati ed Apple ha avviato un’indagine sul fornitore Wistron.

Un audit condotto dal colosso di Cupertino ha rilevato che lo stabilimento di Bangalore di Wistron, che produce iPhone SE, viola il suo “Codice di condotta dei fornitori”. Secondo la società, Wistron non è riuscita a implementare processi di gestione dell’orario di lavoro adeguati che “hanno portato a ritardi nei pagamenti per alcuni lavoratori in ottobre e novembre”.

Secondo quanto riferito, lo stabilimento di Bangalore avrebbe assunto fino a 20.000 lavoratori in più per produrre ulteriori modelli di iPhone, ma la produzione è stata bloccata. La società ha riferito che non assegnerà a Wistron alcuna nuova attività fino a quando non sarà conforme al “Codice di condotta dei fornitori”.

Tuttavia, l’Economic Times riporta che anche Apple potrebbe essere ritenuta responsabile delle violazioni sul lavoro a Bangalore:

“Secondo il contratto di lavoro (regolamento e abolizione) Act del 1970, l’appaltatore è responsabile del pagamento dei salari e il principale datore di lavoro ne è il responsabile finale”.

Ciò significa che le autorità indiane possono chiedere spiegazioni sia ad Apple che a Wistron.

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