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Apple cambia le regole chiave dell’App Store a favore degli sviluppatori

La class action contro l'azienda di Cupertino stravolge l'App Store. Ecco come cambia la politica sulle commissioni.

Con un lungo comunicato stampa pubblicato sul suo sito web, Apple ha annunciato una serie di importanti modifiche del suo App Store per raggiungere un accordo nella class-action portata nelle aule di tribunale statunitensi da alcuni sviluppatori.

Stando ai termini dell’accordo, l’azienda di Cupertino consentirà agli sviluppatori di utilizzare strumenti di comunicazione come la posta elettronica per informare gli utenti di metodi di pagamento esterni alle applicazioni di iOS ed estenderà i price point che gli sviluppatori possono offrire per applicazioni, acquisti in-app e abbonamenti. Inoltre, Apple creerà un fondo di 100 milioni di dollari per i piccoli sviluppatori e pubblicherà ogni anno, garantendo il massimo della trasparenza, un rapporto sul processo di revisione delle applicazioni e non solo.

Grazie ai termini di questo accordo, precisa Apple, App Store diventerà “una opportunità di business ancora migliore per gli sviluppatori”. Di seguito il commento di Phil Schiller:

Fin dal principio, App Store è stato un miracolo economico; è il luogo più sicuro e affidabile per gli utenti per scaricare applicazioni, e un’incredibile opportunità di business per gli sviluppatori per innovare e crescere. Ringraziamo gli sviluppatori che hanno lavorato con noi per raggiungere questi accordi a sostegno degli obiettivi di App Store e a beneficio di tutti i nostri utenti.

Per raggiungere l’accordo in questione, Apple e gli sviluppatori che hanno preso parte alla causa hanno identificato sette priorità. Ecco dunque cosa la società californiana si impegnerà a fare:

  • la struttura dell’App Store Small Business Program non subirà modifiche nei prossimi tre anni. Gli sviluppatori con ricavi inferiori al milione di dollari all’anno continueranno a pagare la commissione ridotta pari al 15%, per tutti gli altri invece le commissioni resteranno invariate (ovvero il 30%).
  • i risultati delle ricerche su App Store continueranno ad essere basati su fattori oggettivi come download, punteggi e rilevanza del testo. L’attuale sistema di ricerca non subirà modifiche per almeno tre anni.
  • gli sviluppatori potranno utilizzare la posta elettronica (o altri servizi di comunicazione) per condividere con gli utenti informazioni circa i metodi di pagamento esterni a quelli inclusi nelle app per iOS. Gli sviluppatori non pagheranno commissioni ad Apple in caso di acquisti effettuati fuori da App Store o dalle stesse app. Gli utenti, infine, dovranno dare il loro consenso per ricevere tali comunicazioni.
  • il numero di price point per gli sviluppatori per abbonamenti, acquisti in-app e app a pagamento passerà da meno di 100 a più di 500. Gli sviluppatori hanno criticato l’obbligo del prezzo minimo di 0,99 dollari/euro e dei 0,99 centesimi nel costo di ogni app (1,99€, 2,99€, 3,99€ e così via…).
  • dovessero ritenerlo ingiusto, gli sviluppatori potranno fare ricorso per il rifiuto della loro applicazione. Apple aggiungerà nuovi dettagli al suo sito App Review per spiegare meglio come funziona il processo di revisione.
  • ogni anno sarà pubblicato un rapporto di trasparenza sui dati di App Store, con statistiche come numeri di account (di utenti e sviluppatori) creati, ricerche e risultati sullo store e numero di applicazioni rimosse dallo stesso.
  • gli sviluppatori riceveranno un risarcimento di 100 milioni di dollari, cifra che sarà distribuita come parte del Small Developer Assistance Fund. Gli sviluppatori potranno richiedere tra i 250 e i 30,000 dollari in base al loro “contributo” dato ad App Store negli anni.

La class-action risale al 2019, quando un gruppo di sviluppatori iOS ha accusato Apple di sfruttare il monopolio di App Store per imporre commissioni troppo pesanti. Dopo due anni circa, è stato trovato un accordo tra le due parti che migliorerà l’esperienza sia degli sviluppatori che degli utenti.

Queste modifiche di App Store influenzeranno anche lo scontro legale tra Apple ed Epic Games? Voi cosa ne pensate?

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