The Information ha pubblicato un nuovo report che fa luce su alcuni aspetti chiave della partnership tra Apple e Google, destinata a portare Gemini alla base delle future funzionalità di intelligenza artificiale di Apple, inclusa la nuova versione di Siri.
L’annuncio congiunto diffuso ieri dalle due aziende aveva confermato la scelta di Apple di affidarsi a Gemini, ma senza entrare nei dettagli tecnici. Le informazioni condivise si limitavano a spiegare che le funzionalità basate su Gemini continueranno a funzionare sui dispositivi Apple e su Private Cloud Compute, un’impostazione pensata per impedire a Google l’accesso diretto ai dati degli utenti.
Il report di The Information aggiunge ora un elemento significativo. Secondo una persona coinvolta nel progetto, Apple potrà chiedere a Google di modificare alcuni aspetti del funzionamento del modello, ma avrà soprattutto la possibilità di rifinire Gemini in autonomia. L’obiettivo è far sì che il modello risponda alle richieste degli utenti nel modo che Apple ritiene più appropriato.
Si tratta di un punto centrale dell’accordo, perché suggerisce che Gemini non verrà integrato come una soluzione “chiavi in mano”, ma come una base tecnologica su cui Apple manterrà un controllo diretto.
Uno dei temi su cui si è discusso di più dopo l’annuncio riguarda la visibilità del marchio Google nell’esperienza utente. Secondo quanto riportato da The Information, nell’attuale prototipo del sistema basato su Gemini le risposte dell’AI non mostrano alcun branding riconducibile né a Google né a Gemini.
Il report precisa che l’esperienza finale potrebbe cambiare rispetto alla versione attuale, ma questa scelta è coerente con quanto riportato da Bloomberg alla fine dello scorso anno. In quell’occasione Mark Gurman aveva spiegato di non aspettarsi una comunicazione pubblica esplicita della partnership, né una Siri invasa da servizi Google o da funzionalità Gemini già presenti sui dispositivi Android. L’idea, piuttosto, è che Siri venga alimentata da un modello più avanzato, mantenendo però un’interfaccia e un’identità pienamente Apple.
The Information osserva anche che Apple si aspetta un miglioramento concreto nelle risposte di Siri alle domande legate alla conoscenza del mondo. Invece di limitarsi a proporre link, la versione basata su Gemini dovrebbe fornire risposte dirette, per esempio quando l’utente chiede informazioni scientifiche o dati come la popolazione di un Paese.
È un cambiamento che mira a colmare una delle lacune storiche di Siri, così come è stata conosciuta finora.

Un altro ambito citato dal report riguarda il supporto emotivo. The Information ricorda come Siri abbia spesso avuto difficoltà nel rispondere a utenti che esprimono sentimenti di solitudine o sconforto. Nella versione basata su Gemini, Siri dovrebbe offrire risposte più articolate e conversazionali, simili a quelle fornite da ChatGPT o dallo stesso Gemini.
Tuttavia, il report non chiarisce però come Apple intenda gestire i rischi legati a questo tipo di interazioni. I casi documentati in cui chatbot hanno fornito risposte inadeguate a utenti vulnerabili sono numerosi, e resta aperto il punto su come Siri affronterà situazioni di questo tipo.

Lo scorso agosto, durante una riunione aziendale, il responsabile del software Craig Federighi aveva affrontato uno dei problemi principali del rilancio di Siri. Secondo quanto riportato allora da Bloomberg, Federighi aveva spiegato che le difficoltà derivavano dal tentativo di unire due sistemi distinti: uno tradizionale, dedicato ai comandi immediati come l’impostazione dei timer, e uno basato su modelli linguistici di grandi dimensioni.
Apple aveva inizialmente puntato su un’architettura ibrida, salvo poi riconoscere che non era in grado di garantire il livello di qualità atteso.
The Information non entra nel dettaglio di questa architettura, ma conferma che Apple sta ancora cercando di fondere le due componenti di Siri. Le attività più comuni, come impostare timer, promemoria o inviare messaggi a contatti specifici, continueranno a essere gestite da tecnologie presenti sui dispositivi.
Allo stesso tempo, la nuova Siri dovrebbe essere in grado di gestire richieste meno precise. Un esempio citato riguarda l’invio di un messaggio alla “madre” o alla “sorella” quando questi termini non corrispondono a nomi salvati nei contatti. In questi casi, la versione di Siri basata su Gemini potrebbe analizzare i messaggi per individuare il contatto più probabile.
Infine, il report ribadisce che l’introduzione delle funzionalità basate su Gemini sarà graduale. Alcune arriveranno in primavera, mentre altre, come la capacità di Siri di ricordare conversazioni passate o di offrire suggerimenti proattivi legati agli impegni in calendario, dovrebbero essere annunciate alla conferenza annuale per sviluppatori di Apple, prevista per giugno.
- Filtra:
- Tutte
- Apple
- Minimo Storico
- Alimentari e cura della casa
- Amazon
- Auto e moto
- Bellezza
- Cancelleria e prodotti per ufficio
- Casa e cucina
- Elettronica
- Fai da te
- Giardino e giardinaggio
- Giochi e giocattoli
- Grandi elettrodomestici
- Informatica
- Moda
- Prodotti per animali domestici
- Salute e cura della persona
- Sport e tempo libero
- Videogiochi












































































































































































































Leggi o Aggiungi Commenti