OpenAI ha ufficialmente ampliato l’offerta di ChatGPT introducendo un nuovo piano “lite”. Si chiama ChatGPT Go ed è ora disponibile a livello globale, dopo una fase di test limitata all’India e ad alcuni mercati secondari. In Italia il prezzo è fissato a 8 euro al mese, una soglia che ridefinisce verso il basso l’accesso alle funzionalità avanzate del chatbot.
Con questo lancio, ChatGPT si articola ora su tre livelli a pagamento, oltre alla versione gratuita: Go, Plus e Pro, con un ventaglio di prezzi che va dagli 8 ai 200 euro mensili.
Il piano Go amplia in modo significativo l’accesso al modello GPT-5.2 Instant rispetto alla versione gratuita. I limiti diventano molto più generosi, fino a dieci volte superiori per numero di messaggi, upload di file e creazione di immagini. Migliora anche la memoria del sistema, che può conservare più informazioni sull’utente e per un periodo più lungo.
Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica, visto che ChatGPT Go continuerà a includere la pubblicità. OpenAI ha confermato che gli annunci non solo arriveranno, ma che i primi test inizieranno a breve, inizialmente negli Stati Uniti. Secondo l’azienda, la pubblicità sarà uno strumento essenziale per mantenere basso il prezzo del piano.

Chi vorrà eliminare del tutto la pubblicità dovrà passare a ChatGPT Plus, che in Italia costa 23 euro al mese. Oltre all’assenza di annunci, Plus offre l’accesso al modello GPT-5.2 Thinking, progettato per attività che richiedono un ragionamento più complesso.
Al momento, OpenAI offre un mese gratuito di ChatGPT Plus, con la possibilità di disdire l’abbonamento in qualsiasi momento.
Il piano include anche una memoria ancora più estesa, limiti molto elevati sull’utilizzo dei modelli e l’accesso a una serie di strumenti aggiuntivi. Tra questi ci sono il generatore di video Sora, la creazione di GPT personalizzati, i progetti e l’agente Codex. È previsto inoltre l’accesso anticipato ad alcune nuove funzionalità.

Al vertice dell’offerta resta l’abbonamento Pro, dal costo di 200 euro al mese. È il piano che sblocca il modello più avanzato disponibile, GPT-5.2 Pro, e rimuove di fatto qualsiasi limite operativo, entro parametri considerati ragionevoli.
Con Pro aumentano drasticamente i tetti per upload, messaggi, generazione di immagini e video. Crescono anche la capacità di memoria e di contestualizzazione, così come le prestazioni nel ragionamento avanzato. L’accesso all’agente Codex diventa prioritario, completando un pacchetto pensato chiaramente per utilizzi professionali intensivi.
Con ChatGPT Go, OpenAI introduce quindi un nuovo punto di equilibrio tra prezzo, funzionalità e pubblicità. Una mossa che punta ad allargare la base di utenti paganti, preparando allo stesso tempo il terreno a un modello di monetizzazione che, per la prima volta, passa anche dagli annunci.













































































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