Il colosso di Cupertino ha introdotto su Apple Music un nuovo sistema di metadati ideato per aumentare la trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione musicale.
La nuova funzione si chiama Transparency Tags e consentirà di indicare quando l’intelligenza artificiale è stata impiegata nella creazione dei contenuti presenti sulla piattaforma.
Secondo quanto riportato da Music Business Worldwide, mercoledì Apple ha inviato una newsletter ai partner dell’industria musicale per spiegare il funzionamento del nuovo sistema.
I Transparency Tags coprono quattro categorie di contenuti: artwork, traccia musicale, composizione (testo del brano) e video musicale. Le etichette discografiche e i distributori possono iniziare ad applicare questi tag fin da subito.
Apple ha chiarito che, almeno per il momento, l’utilizzo dei tag è facoltativo. Se un contenuto non include l’indicazione, non verrà automaticamente considerato generato con l’intelligenza artificiale.
L’azienda ha spiegato che spetterà ai fornitori di contenuti stabilire quando un brano o un altro elemento debba essere classificato come generato con l’intelligenza artificiale. I nuovi tag verranno trattati nello stesso modo degli altri metadati già presenti sulla piattaforma, come i generi musicali, i crediti e le informazioni sugli autori.
Nel messaggio inviato ai partner, Apple ha spiegato l’obiettivo dell’iniziativa:
“La corretta etichettatura dei contenuti è il primo passo per fornire all’industria musicale i dati e gli strumenti necessari per sviluppare politiche ponderate sull’intelligenza artificiale e riteniamo che etichette e distributori debbano assumere un ruolo attivo nel segnalare quando i contenuti che distribuiscono sono creati utilizzando l’AI”.
Secondo Apple, si tratta di un primo passo verso una maggiore trasparenza nell’industria musicale riguardo alla musica generata con l’intelligenza artificiale.
La strategia di Apple è diversa da quella adottata da concorrenti come Deezer, che ha sviluppato un proprio sistema per individuare automaticamente i brani generati con l’intelligenza artificiale.
Tuttavia, questa tecnologia di rilevamento non è perfetta e può commettere errori. Al contrario, il sistema introdotto da Apple si basa sulle informazioni fornite direttamente da etichette e distributori e, al momento, non prevede un meccanismo visibile di verifica o controllo incrociato.
Secondo i dati condivisi da Deezer, la piattaforma riceve oltre 60.000 brani completamente generati con l’intelligenza artificiale ogni giorno. I contenuti sintetici rappresentano ormai circa il 39% di tutta la musica caricata sul servizio.
La stessa azienda ha inoltre rilevato che, entro il 2025, fino all’85% degli stream di musica generata con l’intelligenza artificiale risulterà fraudolento.
Il sistema introdotto da Apple è attualmente volontario, o almeno lo è in questa prima fase. Resta quindi da capire se le etichette discografiche e i distributori adotteranno effettivamente i nuovi Transparency Tag quando caricheranno i propri contenuti su Apple Music.
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