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Steve Jobs nel 1985 fu vittima di un finto attentato

Grazie ad una legge chiamata “Freedom of Information Act“, negli Stati Uniti d’America, dopo un determinato numero di anni, il segreto sui documenti delle agenzie di sicurezza nazionale può essere eliminato, e grazie a questa legge l’FBI ha rilasciato pubblicamente un file su Steven Paul Jobs.

iSpazio ne ha già parlato ieri, fornendo un piccolo riassunto di questo file che nelle ultime ore sta rivelando molti dettagli, fin ora sconosciuti, della vita del co-fondatore di Apple.

L’FBI (Federal Bureau of Investigation), ovvero Ente Federale degli Stati Uniti d’America per la pubblica sicurezza, nel passato ha condotto delle indagini sul signor Jobs, e tra le varie “curiosità” si evince che nel 1985, periodo in cui la posizione di Jobs all’interno di Apple era in forte discussione, fu piazzata una finta bomba.

Essa fu collocata nella casa di Jobs, e in seguito fu chiesto un riscatto da 1 milione per disinnescarla, ma fortunatamente il tutto venne risolto dalla polizia statunitense. Il documento, visionabile qui, è composto da 191 pagine, e potrete trovare molte altre informazioni, più o meno curiose.

Via | TUAW

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