La grammatica insegna che i nomi collettivi sono quei nomi che indicano un determinato gruppo di persone, oggetti, animali e tutto quanto d’altro possa essere ridotto ad un unico nome.

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Questa regola vale, naturalmente, anche per i dispositivi elettronici: da quando Steve Jobs ha presentato al mondo il primo iPod, nell’immaginario comune e nella lingua di tutti i giorni è diventato automatico che i lettori MP3 venissero definiti iPod, nonostante non avessero la mela morsicata stampata sulla scocca, con buona pace dei produttori.

Differente, almeno in termini economici, è il caso di Microsoft con il proprio tablet Surface. L’azienda di Redmond infatti, avrebbe tutte le ragioni per infastidirsi nel sentire le telecronache della nuova stagione NFL, iniziata ieri sera.

Microsoft infatti ha raggiunto l’accordo con la lega del football americano per essere l’unico fornitore di dispositivi elettronici – il Surface appunto – a disposizione degli allenatori, una sponsorizzazione che è costata 400.000.000 di dollari ma che potrebbe ritorcersi contro l’azienda.

Sebbene l’NFL per il momento non possa ritenersi responsabile, le televisioni che trasmettono le partite e che non hanno alcun vincolo contrattuale, continuano a parlare dei tablet utilizzati dagli allenatori come di iPad.

Ieri sera, proprio durante il match d’apertura della nuova stagione tra Steelers e Patriots, sugli schermi si è visto inquadrato il coach della formazione ospite, Bill Belichick mentre digitava sul proprio Surface qualche schema di gioco per la propria formazione.

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Il cronista, commentando le immagini trasmesse, ha parlato di iPad. Anche durante la passata stagione, per tutto il campionato, i commentatori non hanno nominato il Surface ma hanno sempre parlato di «tablet simili ad iPad» così come il quarterback dei Chicago Bears che definiva i tablet di Microsoft come «imitazione di iPad» facendo, in entrambi i casi una pubblicità diretta ad Apple ma tutta a carico di Microsoft.

Via | CultofMac