Il futuro potrebbe essere meno soggetto a malware grazie agli antivirus integrati nei processori

Un gruppo di ricercatori ha ottenuto un finanziamento di 275.000$ dalla National Science Foundation, un agenzia governativa americana, per un progetto molto interessante.

malware

Il progetto, chiamato “Practical Hardware-Assisted Always-On Malware Detection”, porterà a modificare la CPU di un computer integrando funzionalità logiche per la verifica di potenziali anomalie che si possono verificare quando si avvia un software.

Naturalmente un rilevamento hardware non potrà essere preciso al 100% ma sarà proprio lui ad individuare per primo potenziali malware, passando poi una richiesta specifica ad un software che analizzerà effettivamente il programma e decreterà se è infetto oppure no.

L’hardware indirizzerà il software svolgendo l’azione in maniera più rapida. Qualora il progetto dovesse avere successo, sicuramente verrà portato anche al mondo mobile.

Un gruppo di ricercatori ha ottenuto un finanziamento di 275.000$ dalla National Science Foundation, un agenzia governativa americana, per un…

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